Dai carri al tablet
Scrivere Poesia è aggiungere realtà alla fantasia, è un rifugio di parole che escono dalla mente, dal cuore, è un donar pensieri dall'oggi, al domani, a ieri. Per me dall'adolescenza apprendista artigiano della parola è come ritornare a scuola per acquisire nuova conoscenza libera da ogni interferenza. L'importanza d
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Come cambia la società, tutto va veloce, impietoso e travolgente e a noi non rimangono che i ricordi e vecchie cartoline con immagini sbiadite. Il poeta ci illustra una riflessione puntuale e profonda che a tratti fa quasi male nel pensare a come eravamo. Un bel lavoro.
Come eravamo e come siamo adesso. Una riflessione attenta del Poeta che evidenzia i passi da gigante compiuti dalla tecnologia... La società cambia velocemente, sino a qualche anno fa non esisteva il tablet, lo smartphone, non c'erano i social network però si faceva più vita sociale. Si scambiavano quattro chiacchiere col vicino, oppure al bar con gli amici. Adesso siamo tutti connessi e a volte mi domando "Dove ci porterà tutto questo?". Apprezzata per il contenuto e per la forma scorrevole e ben rimata
Una riflessione condivisa... una constatazione che è impossibile negare... Il passaggio dal vecchio al nuovo a mio avviso è avvenuto in maniera troppo veloce e ancora prosegue con travolgente impeto... Scoperte dopo scoperte ci siamo ritrovati con delle cartoline presto ingiallite e con foto così reali che sembrano vive... Come al solito il progresso non viene sfruttato per migliorare la vita del cittadino ma solo per accaparrare denaro... versi condivisibili e ben scritti... piaciuta
lo scorrere del tempo inesorabile che cambia, spesso, velocemente una società che forse non è sempre pronta a questi cambiamenti. Se il cambiamento ha fatto bene o no lo deciderà il tempo stesso. L'autore con grande maestria descrive questa situazione che non si può non condividere




