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Sociale 20 settembre 2016 · lettura 1 min · 1311 letture

Dai carri al tablet

Giovanni Ghione 505 poesie pubblicate
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Nell'arco di circa sessant'anni il tempo ha svelato la sua corsa la civiltà tra scoperte e inganni ha fatto del progresso sua risorsa il solco con l’aratro tracciato dal mite bue a forza trainato il carro con cavallo bardato per un trasporto pregiato sono cari ricordi svaniti ora sbiaditi in cartoline gesti consueti antichi riti color seppia vecchie cascine della televisione era l’aurora la trasmissione “non è mai troppo tardi” un’alfabetizzazione d’italiano allora e il “Maestro Manzi”aveva molti sguardi la strada sterrata era dei carri con solchi pozzanghere e polvere ora spericolati van bizzarri con molti più problemi da risolvere ora usiamo okay perfect incontrandoci sulla via d’internet andiamo in fuga con tablet un passe - partout e tutti sul set più non necessita il reset e l’italian va via per dispet!
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L'autore
Giovanni Ghione

Scrivere Poesia è aggiungere realtà alla fantasia, è un rifugio di parole che escono dalla mente, dal cuore, è un donar pensieri dall'oggi, al domani, a ieri. Per me dall'adolescenza apprendista artigiano della parola è come ritornare a scuola per acquisire nuova conoscenza libera da ogni interferenza. L'importanza d

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Commenti (4)

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Pagu21 settembre 2016

Come cambia la società, tutto va veloce, impietoso e travolgente e a noi non rimangono che i ricordi e vecchie cartoline con immagini sbiadite. Il poeta ci illustra una riflessione puntuale e profonda che a tratti fa quasi male nel pensare a come eravamo. Un bel lavoro.

Sara Acireale21 settembre 2016

Come eravamo e come siamo adesso. Una riflessione attenta del Poeta che evidenzia i passi da gigante compiuti dalla tecnologia... La società cambia velocemente, sino a qualche anno fa non esisteva il tablet, lo smartphone, non c'erano i social network però si faceva più vita sociale. Si scambiavano quattro chiacchiere col vicino, oppure al bar con gli amici. Adesso siamo tutti connessi e a volte mi domando "Dove ci porterà tutto questo?". Apprezzata per il contenuto e per la forma scorrevole e ben rimata

Giacomo Scimonelli21 settembre 2016

Una riflessione condivisa... una constatazione che è impossibile negare... Il passaggio dal vecchio al nuovo a mio avviso è avvenuto in maniera troppo veloce e ancora prosegue con travolgente impeto... Scoperte dopo scoperte ci siamo ritrovati con delle cartoline presto ingiallite e con foto così reali che sembrano vive... Come al solito il progresso non viene sfruttato per migliorare la vita del cittadino ma solo per accaparrare denaro... versi condivisibili e ben scritti... piaciuta

Merlino21 settembre 2016

lo scorrere del tempo inesorabile che cambia, spesso, velocemente una società che forse non è sempre pronta a questi cambiamenti. Se il cambiamento ha fatto bene o no lo deciderà il tempo stesso. L'autore con grande maestria descrive questa situazione che non si può non condividere