La follia del mondo

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando
Commenti (11)
Un urlo di ribellione verso le ingiustizie che si vedono ogni giorno nel mondo in cui viviamo, dove chi dispensa il male continua tranquillo nella propria "impresa" di infliggere dolore agli altri sentendosi onnipotente perché la società lo permette. L'autrice sente il dolore delle vittime sulla propria pelle e grida il proprio disgusto. Apprezzata e condivisa poesia
La ribellione che la brava poetessa mette in evidenza con i suo significativi versi, è più che giustificata. Nel mondo c'è un caos indescrivibile e il male ha preso il sopravvento, dobbiamo per certi versi tornare indietro e ricominciare almeno a dialogare. Ottimo testo.
Caos è la parola giusta, la chiave con la quale decifrare società ed uomo, vita e sopravvivenza. Non esiste un decalogo di comportamento e pertanto impera edonismo, prepotenza, viltà, indifferenza oltre gli altri obsoleti vizi capitali. Un avvitamento quello dell'uomo, come sottolinea bene la nostra valente poetessa, dal quale sembra impossibile usirne fuori. La speranza? Non so! Certo la nota la dice lunga e condivido in toto. Una bellissima riflessiva ribellione sociale e non direi, potrebbe calzare anche in ambienti molto più ristretti rispetto al mondo.
Quante catene ha il dolore, ingiustizia, follia, incubi senza fine... sembrano prigioni che però non vanno miseramemte accettate, per cui una ribelle consolazione ci deve trascinare oltre a tutto questo. Un testo molto significativo, importante e profondo... la poetessa ci porta per mano attraverso riflessioni che noi tutti dobbiamo fare perché così è giusto. Un lavoro splendido e le rime scelte sono davvero meritate. Complimenti di cuore.
Perché mai devo provare tali pene? Perché mai devo subire queste ingiustizie? Sono interrogativi che tutti (ogni tanto) ci poniamo, un dubbio tremendo rode l'anima e non si riesce a dare una risposta. Non c'è una spiegazione per la sofferenza e oggi viviamo in un mondo ingiusto e complicato. A pagarne le spese sono sempre i più deboli fragili. Dobbiamo difenderci e fare anche un auto esame di coscienza e chiederci:" Siamo sempre o solo noi le vittime? Oppure no?". Penso sinceramente che siamo un po' vittime e un po' carnefici... Bisogna sempre riflettere.
una soffrenza che ariva alle persone senbili ed attente ai mali ed alle folllie del mondo, per ciò che accade pe l'indifferenza che ormai prende l'essere umano, che di umano non ha molto ... la sensibile autrice ci scuote si ribella per tutto ciò che ci circonda ...lirica da rileggere da conservare sulla quale meditare... il mio elogio e la mia stima
Un urlo di ribellione al quale mi unisco... le ingiustizie oramai sono all'ordine del giorno e il male regna sovrano... vittime innocenti che subiscono violenze fisiche e psicologiche ...la speranza per molti è solo una chimera... Versi efficaci che devono portare ad una riflessione... non si può restare sempre in silenzio facendo finta di nulla... apprezzatissima Poesia che condivido...
I mali del mondo verso i mali Dell uomo narrati con grande dolore. Tutto è movimento inerte di sofferenza.
Siamo qui... facendo parte di questa società allo sfacelo... che la ribellione dovrebbe essere condizione naturale... si percepisce la passione con la quale la poetessa scrive di questo e di come si debba gridare con forza immensa denunciando l'ingiustizia che impera.
L'urlo della vita nella vita sfumata. ...si cercano idee ma resta solo un grido al tempo. Bella
un forte testo per una giusta ribellione a un mondo che ormai disumanizzato continua a perpetrare delitti su delitti. Una riflessione condivisa e piaciuta molto











