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Ribellione 20 settembre 2016 · lettura 1 min · 4106 letture

La follia del mondo

Anna Di Principe 603 poesie pubblicate
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Perché mai devo Io provar tali pene? Pensieri dolenti frantumati a causa dei giganti del male; un presente fratturato senza limpida speranza senza calore l'anima un calpestare cuori di sguardi appannati di visi consunti come bianchi ceri. Pensieri strattonati per la follia del mondo per gli sguardi disumanizzati per lo specchio interno che ci parla di dignità negate. Vivono le città come deliranti babilonie con drammi silenti ascosi, orridi incubi tra muri bianchi viali verdi e fiori. Voglio urlare le ingiustizie la falsa onnipotenza che rubano la serenità e bloccano il respiro. Si abbatta la grigia muraglia prima che il ghiaccio dissolva le umane consolazioni!
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Sul piano morale la mente e l'anima di persone schiette e sensibili non hanno la spregiudicatezza di accettare l'attuale caos mondiale oltre che nazionale... Grazie!

L'autore
Anna Di Principe

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando

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Commenti (11)

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Rosanna Peruzzi20 settembre 2016

Un urlo di ribellione verso le ingiustizie che si vedono ogni giorno nel mondo in cui viviamo, dove chi dispensa il male continua tranquillo nella propria "impresa" di infliggere dolore agli altri sentendosi onnipotente perché la società lo permette. L'autrice sente il dolore delle vittime sulla propria pelle e grida il proprio disgusto. Apprezzata e condivisa poesia

Umberto De Vita20 settembre 2016

La ribellione che la brava poetessa mette in evidenza con i suo significativi versi, è più che giustificata. Nel mondo c'è un caos indescrivibile e il male ha preso il sopravvento, dobbiamo per certi versi tornare indietro e ricominciare almeno a dialogare. Ottimo testo.

Luciano Capaldo20 settembre 2016

Caos è la parola giusta, la chiave con la quale decifrare società ed uomo, vita e sopravvivenza. Non esiste un decalogo di comportamento e pertanto impera edonismo, prepotenza, viltà, indifferenza oltre gli altri obsoleti vizi capitali. Un avvitamento quello dell'uomo, come sottolinea bene la nostra valente poetessa, dal quale sembra impossibile usirne fuori. La speranza? Non so! Certo la nota la dice lunga e condivido in toto. Una bellissima riflessiva ribellione sociale e non direi, potrebbe calzare anche in ambienti molto più ristretti rispetto al mondo.

Pagu20 settembre 2016

Quante catene ha il dolore, ingiustizia, follia, incubi senza fine... sembrano prigioni che però non vanno miseramemte accettate, per cui una ribelle consolazione ci deve trascinare oltre a tutto questo. Un testo molto significativo, importante e profondo... la poetessa ci porta per mano attraverso riflessioni che noi tutti dobbiamo fare perché così è giusto. Un lavoro splendido e le rime scelte sono davvero meritate. Complimenti di cuore.

Sara Acireale20 settembre 2016

Perché mai devo provare tali pene? Perché mai devo subire queste ingiustizie? Sono interrogativi che tutti (ogni tanto) ci poniamo, un dubbio tremendo rode l'anima e non si riesce a dare una risposta. Non c'è una spiegazione per la sofferenza e oggi viviamo in un mondo ingiusto e complicato. A pagarne le spese sono sempre i più deboli fragili. Dobbiamo difenderci e fare anche un auto esame di coscienza e chiederci:" Siamo sempre o solo noi le vittime? Oppure no?". Penso sinceramente che siamo un po' vittime e un po' carnefici... Bisogna sempre riflettere.

carla composto20 settembre 2016

una soffrenza che ariva alle persone senbili ed attente ai mali ed alle folllie del mondo, per ciò che accade pe l'indifferenza che ormai prende l'essere umano, che di umano non ha molto ... la sensibile autrice ci scuote si ribella per tutto ciò che ci circonda ...lirica da rileggere da conservare sulla quale meditare... il mio elogio e la mia stima

Giacomo Scimonelli20 settembre 2016

Un urlo di ribellione al quale mi unisco... le ingiustizie oramai sono all'ordine del giorno e il male regna sovrano... vittime innocenti che subiscono violenze fisiche e psicologiche ...la speranza per molti è solo una chimera... Versi efficaci che devono portare ad una riflessione... non si può restare sempre in silenzio facendo finta di nulla... apprezzatissima Poesia che condivido...

Eolo20 settembre 2016

I mali del mondo verso i mali Dell uomo narrati con grande dolore. Tutto è movimento inerte di sofferenza.

zani carlo20 settembre 2016

Siamo qui... facendo parte di questa società allo sfacelo... che la ribellione dovrebbe essere condizione naturale... si percepisce la passione con la quale la poetessa scrive di questo e di come si debba gridare con forza immensa denunciando l'ingiustizia che impera.

Rosita Bottigliero21 settembre 2016

L'urlo della vita nella vita sfumata. ...si cercano idee ma resta solo un grido al tempo. Bella

Merlino21 settembre 2016

un forte testo per una giusta ribellione a un mondo che ormai disumanizzato continua a perpetrare delitti su delitti. Una riflessione condivisa e piaciuta molto