Dio fulmini l'ipocrisia
Calogero Pettineo
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Ti si avvicinano con baci di Giuda
sotto ingannevoli furbi sorrisi
e ti fan una festa programmata
che si ripete nel tempo infinito
Loro via ad ingrassar le pance
mentre con provocanti linguaggi
voltano lo sguardo alla povertà
in nome di un dio diverso
Che Dio fulmini l'ipocrisia
di chi si affaccia alla finestra
pompato di lustrini e vestito a festa
predicando l'amore che non dà
Dio fulmini chi di fede s'ingrassa
e che a Pasqua mostri la presenza
e non urli solo parole al vento
in lode ad agnelli sacrificali
Non credo più nelle parole
ma di fatti voglio la speranza
e di voi predicanti avere la certezza
che di fede non vi puliate il viso
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L'autore
Calogero Pettineo
Commenti (2)
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Rosetta Sacchi20 settembre 2016
Tema a me molto caro, magistralmente affrontato dal Poeta. Ipocrisia, ovunque intorno a noi riscontriamo ipocrisia. Ma quando essa si nasconde nella fede, nella religione… è davvero troppo, direi… insostenibile. Le parole, certo, non servono più a nulla, saranno i fatti a dimostrarci il contrario. Bello il testo e bello l’imperativo del titolo. Personalmente, mi auguro che s’ auspichi quanto espresso nella lirica. Al poeta i miei complimenti!
Marinella Fois20 novembre 2016
Significativa lirica che rispecchia l'ipocrisia. Difficile relazionarsi con "altri" abituati a fare uso del " buonismo", ho si ha carattere o si soccombe! complimenti al poeta!


