Accarezzo te mare
Giovanni Monopoli
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Contemplo la tua grandezza o mare,
delle tue ondulate movenze l’ammirare
e al tuo dolce adagiar sulla bianca battigia
io mi soffermo alla così nobil tue vestigia.
I miei occhi fissano il tuo brillio
mentre sfiori in me il tuo celeste candore
e negli orizzonti al mio vedere... lo sfavillio
io t’accarezzo nel mirabile tuo splendore.
Al soffiar del vento, ondula l’onda,
sprona lo sguardo oltre il tramonto
e attendo il nuovo dì al fiato d’una sponda
lasciando a me l’incantevole momento.
Accarezzo te mare
al sospingere dei ricordi io m’accingo,
alla tua riva mi porto col mio ieri
e nel tuo abbraccio io m’immergo,
mentre mi trasporti lontano nel tempo
sulla spiaggia all’affiorar dei mei desideri.
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (2)
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Doraforino20 settembre 2016
La bellezza del mare è suggestiva, unica, bello è poter ammirare l'ondulazione e guardare il dolce adagiarsi sulla battigia. E' una dolce carezza che si porta dentro nel sospiro dei ricordi! Versi che ho molto apprezzato.
Lina Sirianni20 settembre 2016
Una carezza al mare a cercar conforto e forza per sospingere pensieri del passato, versi che incantano chi legge!


