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Impressioni 21 settembre 2016 · lettura 1 min · 1825 letture

Figli della Luce

Merlino 125 poesie pubblicate
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Il grido della mia anima mortifica il mio intelletto che incede all'imbrunire di gloriosi fasti ch'ora accusano per gli ori e le ingiuste pene che hai. -i figli della luce pesano di sentenza! Il regno s’è distrutto per l’ingordigia e le bestemmie contro l’Amore che si fece uomo. E le parole si spogliano di carezze per le vesti rosse che di sangue si colorano. Picchiano gli astanti contro i vetri di quel tempio che pullula di mercanti e di dottori senza laurea. Uomini che di fede si riempiono la bocca e nelle piazze osteggiano i loro broccati, che umiliano la nudità di quel legno. Siamo d’arroganza venduti alle lusinghe di chi ride del sacrificio d’umili gregari che del maestro difendono le vestigia. La blasfemia si fa gioco dell’amore ché dalla bocca di pastori fu proclamata a difesa di morali che annientano l’offerta. Noi si torni alla misericordia che di prepotenza sta morendo il mondo.
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il potere imbratta sempre l'uomo che non ne ha mai compreso la vera natura. Il vero e giusto potere, il servizio... Una riflessione/ribellione al modo di esercitare questo potere in ambiti dove sembrava fosse chiaro il messaggio lanciato dal fondatore di una comunità forse ingrata nei suoi 'principi'

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Merlino
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Commenti (10)

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Rosanna Peruzzi21 settembre 2016

Una ribellione/denuncia, e anche sdegno si leggono in questi versi che parlano di quel potere "onnipotente" di cui alcuni "principi" abusano, macchiandosi di peccati e reati indicibili pur di ottenere i propri scopi. Riflessione acuta e pungente

Sara Acireale21 settembre 2016

L'ingordigia e il potere sono la rovina degli uomini. È una poesia denuncia che sento un po' anche mia. Condivido con il Poeta il suo modo di sentire. Mi piace molto la poesia ma soprattutto la terza strofa. Che dire? Ci sono persone che, pur di mantenere il potere, rubano e ammazzano e fanno sterminio di ciò che trovano nei loro passi.

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Wilobi21 settembre 2016

"Uomini che di fede si riempiono la bocca ..." "... che di prepotenza sta morendo il mondo", chiara denuncia di un'apparenza che ci sta sconfiggendo. Apparenza di poteri pubblici legati a responsabilità. Troppi a dire "fate quello che vi dico non quello che faccio io"

Alberto De Matteis21 settembre 2016

Una lirica denuncia da brividi, denuncia contro tanti soprusi da parte di persone sedicenti degne di fede. E bene ha fatto il bravo Autore a dire con forza di tornare alla misericordia, poiché di prepotenza il mondo sta morendo.

Giovanni Ghione22 settembre 2016

Il potere non è un servizio per il prossimo e per la societa ma un esclusivo privilegio ad uso e consumo per chi lo esercita. Questo è il male che pervade molti uomini che vivono un eterno presente e nella loro miseria d'animo non sanno cogliere il vero significato della bellezza della vita e prediligono la dannazione del potere. Significative impressioni stilate in profondi e incisivi versi. Elogio!

Pagu22 settembre 2016

Potere mal esercitato, prepotenza, blasfemia... quante macchie imbrattano il mondo. Oggi come ieri, le lezioni passate non sono servite a nulla, tutto procede allo stesso modo. Il poeta denuncia tutto questo in un lavoro profondissimo, intenso dove, ancora una volta, l'autore dimostra la sua grande cultura. Che dire... ammirato e contento di aver letto questa poesia.

Giacomo Scimonelli22 settembre 2016

Proprio coloro che sono un punto di riferimento per la fede sono i primi a bestemmiare contro l'amore che si fece uomo... uomini corrotti e corruttori che predicano con la falsità nell'anima... predicatori a convenienza, falsi ed ipocriti... una ribellione che tocca l'anima di chi legge... una riflessione che non può lasciare indifferenti... Complimenti al Poeta... Complimenti per aver avuto coraggio ad esprimere le proprie idee senza pensare ai tanti critici che amano solo discriminare chi ha la forza di esprimere il proprio pensiero...

moreno marzoli23 settembre 2016

Da duemila anni niente è cambiato. Il potere è esercitato da uomini corrotti da false illusioni. La medicina si chiama misericordia. Grazie ben scritto.

Lina Sirianni23 settembre 2016

Quando la brama del potere confonde le menti non v'è misericordia, le loro labbra blasfeme non son degne di chi ha sacrificato la vita per noi! Il consiglio che questi versi vogliono darci è di abbandonare il cammino che essi ci mostrano per ritornare alla vera misericordia, al vero e puro amore prima che il mondo muoia! Profondo dire e versi limpidi e chiari! Cosi l'ho vista!

Josiane Addis25 settembre 2016

Quanta forza i questi versi... parole sferzanti e giuste. s'innalza la ribelle voce dell'autore che denuncia una società esclusivamente egoista e crudele. appieno!