Alba e tramonto
il pane e le noci sul tavolo di legno
le briciole per terra e formiche in gran fermento
la brocca del vin bianco appena rimboccata
appare rosso sangue dalla luce trapassata
le rughe lungo il viso appaiono lombrichi
si muovono e si allungano guidati da sorrisi
capelli spettinati s’ affacciano dal basco
sembrano sbadigliare al blu color cobalto
le mani rugose come grossi ragni
somigliano leonardesche a vecchi marchingegni
affondano il coltello nel guscio della noce
che il crepuscolar confonde in un gesto atroce
le gambe accavallate del dondolar si crogiolano
le scarpe che appaiono come cani che mordono
il tavolo scricchiolante dai piedi indecisi
muove le ombre e luci con guizzi improvvisi
l’ alba con il tramonto caleidoscopio di colori
anarchici diversi, mai uguali mai soli
dipingono le facce le mani della gente
all’ anima donano quell’attimo struggente
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