La paura è una perfetta consigliera
“Non crede che io merito rispetto?
(rispose la ragazza infastidita)
Perché non usa un modo più corretto
con qualche parolina assai gradita,
invece d’aggredirmi senza avere
la minima cordiale gentilezza?
Mi scusi, non potevo più tacere
di fronte a questa scena di rudezza! ”
Gli disse Lara all’ìspido ragazzo,
il quale per l’accusa ricevuta
rispose: “Scusi, sono in imbarazzo,
la mia era soltanto una battuta,
non c’era una malevole intenzione,
serviva per entrare nel discorso
e in seguito alla critica reazione
mi spiace averla offesa ed ho il rimorso.
Mi chiamo Dino, sono uno studente
dell’Università de ‘La Sapienza’,
frequento il corso molto seriamente
di medicina, cuore della scienza.
E lei perché sta qui alla fermata
dei pullman? Nel vederla mi ha ‘bruciato’,
un angelo, un’immagine di fata,
mi son sentito subito ‘allertato’!
Mi parli un po’ di lei, è studentessa?
Oppure svolge qualche altro ruolo?
Non mi risponde, noto ch’è perplessa!
Ma vedo che sorride e mi consolo!
Adesso stiamo entrando in confidenza,
puoi dirmi almeno il nome, per favore?
...Ma ti disturbo con la mia presenza?
Però ti sta tornando il buonumore!
Sorridi sempre, ma fai scena muta ...
...che stupido, perché non ci ho pensato?
Per me tu vuoi restare sconosciuta,
sei qui in attesa del tuo fidanzato?”
La giovane sorrise compiacente,
la sua curiosità la divertiva,
alzò lo sguardo in modo riverente
e disse, con la voce assai giuliva:
“Mi scusi, sta arrivando il mio ragazzo
e se ci vede insieme sono guai,
perch’è geloso, è geloso pazzo
e quando picchia non si ferma mai! ”
Infatti all’altro lato del piazzale
s’ergeva la sua sagoma possente,
robusto, alto, un pessimo rivale,
...il cuor di Dino ansava sofferente!
Lei con la testa rigirata a lato
faceva finta d’essere da sola,
...si stava avvicinando il fidanzato,
...a Dino s’era spenta la parola!
Non accennò a farle delle scuse,
rimase frastornato, in quel frangente,
sentiva le sue idee assai confuse
e non riusciva ad essere cosciente!
...In quel momento presso la fermata
si è fermato un pullman, vi è salito,
a lei non l’ha neppure salutata,
...s’è ritrovato a bordo ... annichilito!
E’ stata la paura a consigliarlo,
l’ha spinto sopra senza alcun biglietto
col fine principale di salvarlo!
...Chissà quel pullman dove era diretto ...
...Un’avventura alquanto negativa!
Non sempre si riesce a conquistare
la scena, quando questa è fuggitiva,
...in certi casi ... è meglio rinunciare!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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