Odio e amore
Fabio bruschi
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Odio D’Annunzio
che era solo un dritto...
Ha mosso solo aria,
come certi ventilatori
appesi al soffitto...
Ed amo Leopardi
che era una persona meravigliosa,
non era gobbo,
s’è reclinato su se stesso come una rosa...
E amo Saffo, Beethoven, Mozart,
e tanto anche Omero,
ma Caravaggio resta il mio amore vero...
Gente che di perdere
non ne ha avuto mai abbastanza,
però, nelle loro vite,
non manca mai,
un attimo di poesia e di speranza...
Amo i monasteri perché sono arte,
ascesi ed ambizione...
Però le “ birre” rosse, bionde,
mulatte e scure; ...
“ BE ”...
Sono quelle che ti levano
veramente la disperazione,
che calmano davvero
angosce e paure...
I miei ricordi più dolci
me li ha lasciati una puttana,
che in due ore mi ha raccontato
come si è rovinata la vita
con le sue stesse mani,
e forse, è quello l’unico insegnamento
che i ho applicato...
Invece a mio figlio
insegnerò solo una cosa:
io ho giocato a basket,
tu non fare questo errore,
tanto se sei piccolo
ti finiscono per scartare,
oppure ti tengono
ma solo per farti un favore...
Quando sei stanco, piuttosto,
vai a vedere il mare,
perché da lì siamo nati,
e lì dobbiamo ritornare...
Io da bambino,
non mi stancavo mai
di guardarlo...
Sembra tranquillo,
ma non esiste forza,
capace di domarlo...
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L'autore
Fabio bruschi
Commenti (1)
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S
Sam5 ottobre 2007
mi è veramente piaciuta, anche se non ci sono rime c'è la vita dell'autore, i suoi ricordi, le sue sensazioni e il suo futuro, un buon mix secondo me di anima e persona.
