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Riflessioni 5 ottobre 2007 · lettura 1 min · 4376 letture

Brindo a Te... Amico mio...

S
Sempregio 71 poesie pubblicate
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Brindo a Te Amico mio fra schegge di vetro e lame taglienti che piovono da un cielo nero come la notte Brindo a Te che il vento ha portato lontano non c'è rabbia dentro me solo scie di amarezza che danzano Brindo a Te che hai emesso sentenze senza possibilità di appello senza sentire parola Brindo a Te compagno di giorni di sole ora è calato l' inverno intorno a noi e non ci saranno piu' rose a primavera Brindo a Te sulle note dell' ultimo tango poi in silenzio calerà il sipario sul per sempre in cui credevo...
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Per chi ama come me la poesia, a volte ci si ritrova a scrivere deliri per esorcizzare situazioni dolorose... una valvola di sfogo... per guardare oltre... e tornare lentamente a sorridere... come la Fenice che... rinasce dalle sue ceneri...

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Sempregio
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Commenti (4)

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F
Francesca Coppola5 ottobre 2007

Parole rigide, acute rimbalzano nell'animo di chi le legge. Un cin cin cinico si direbbe.

I
Il Crudo5 ottobre 2007

non è male l'idea nè la sua realizzazione, trovo un po' scontato il ricorso alle immagini (sole - inverno - primavera) metaforiche dell'ultima quartina.

Giovanni Monopoli5 ottobre 2007

in questi versi così come dice l'autrice ”valvola di sfogo” una esternazione sul fatto che non sempre ciò che appare è giusto e lecito a volte anche una amicizia si può riscontrare falsa ed allora l'amarezza per l'accaduto

L
Luigino P5 ottobre 2007

purtroppo spesso si da per scontato che tutto possa durare per sempre come nell'utima frase descritta dall'autore ed invece spesso non è così e quindi dobbiamo riuscire a scuoterci e perché no a brindare a ciò che credevamo eterno.