Sconforto
Carlo Fracassi
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Fu quella notte che la morte
col suo orror assunse un volto,
nel ghermir le spoglie
di quello splendor
che mi fu tolto.
L’opra dell’uom
che l’ingegno fece,
in un batter d’occhio,
quel tremor maligno
tosto disfece.
“ Dicitencello
a ‘sta cumpagna vosta
ch’aggio perduto
‘o suonno
e ‘a casa mia! ”
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L'autore
Carlo Fracassi
Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere
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