Una profonda riflessione sulla vita
I grandi imperatori della Storia
son morti, ad uno ad uno, tutti quanti,
speravano, sull’onda della gloria,
di vivere nei secoli restanti!
I prìncipi, i marchesi ed i benestanti,
credevan d’esser uomini immortali ...,
...riposano in svariati camposanti
col seguito di grandi generali!
Il tempo non regala concessioni
a chi si nutre d’odio e d’arroganza,
perché ritiene i nobili padroni
uguali a chi ... è privo d’importanza!
La vita è una questione temporale,
non tiene contro dei valori in campo,
al termine del viaggio è naturale
uscire allo scoperto, non c’è scampo!
Il tempo è il solo giudice sovrano
che stabilisce il corso della vita,
poi, senza aver alcun rimorso umano,
decide l’ora ... della dipartita!
Il tempo è quel ministro misterioso
che non si fa vedere, né sentire,
rimane nel suo luogo tenebroso
e fissa quando noi dobbiam morire!
La gloria ed il denaro son soltanto
un blando passatempo della vita
che servono per vivere, frattanto
ci avviamo verso il tunnel dell’uscita!
In verità noi siamo marionette
in mano a chi ci spinge a recitare
un ruolo sulla scena e ci trasmette
un’ansia che ci invita a meditare
su quale senso possa aver la vita
che ci costringe a tanti sacrifici,
e, infine, ci si accorge ch’è finita,
lasciando agli altri tutti i benefici!
Ed ogni volta nel telegiornale
c’informano ch’è morto tizio o caio:
il primo, un grande artista teatrale
e l’altro, un industriale dell’acciaio ...
Ognuno nel suo campo è rinomato,
ma quando muore un povero operaio
vien subito sepolto e tralasciato ...,
perch’era come un peso nel vivaio!
Persino nella morte c’è contrasto,
chi vive bene viene ricordato,
chi vive male è un onere nefasto
e prontamente viene cancellato!
La cosa certa (... il diavolo si scorni! )
è quella che ci vengono assegnati
i cosiddetti trentamila giorni
nei quali siamo tutti allineati
per svolgere un percorso naturale,
e, quindi, questo tempo stabilito,
ci vien donato esattamente uguale
sia pel modesto che pel favorito,
al termine, distesi orizzontali,
in una tomba artistica o meschina,
non si tien conto delle credenziali,
perché la morte è truce e sibillina!
Il tempo ci fa assumere importanza
nei mille e più settori della vita,
ma, poi, s’arriva all’ultima onoranza
e l’esistenza splendida ... è finita!
La colpa va cercata solamente
nel tempo che comanda sulla vita
e dipende da lui completamente ...!
E’ inutile ... sfogliar la margherita!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
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paolo corinto tiberio26 settembre 2016
troppe parole per descrivere e rappresentare la caducità, la morte... e alla vita allora quante ne servirebbero?