Parole

Tu ancora non l'hai capito. Io ci faccio l'amore con le parole.
Le accarezzo, le cerco e le aspetto se si fanno aspettare.
Alcune sono soffici e altre più dure,
poi ci sono quelle difficili da prendere, da trovargli un posto.
Di solito le incontro la sera, in qualche angolo di strada, al buio.
Escono dal silenzio, da dietro quella cortina rossa che mi separa da loro.
Sono piccole, incomprese.
Io le ascolto, le sento sulle labbra... e poi docili si lasciano andare.
Cosi nella notte nasce il verso e con esso la poesia.
Un rapporto anche violento e dolce nello stesso tempo.
Ne sento le sfumature, alcune hanno la pelle fine, vellutata.
La mia mano le accarezza, le soddisfa e restano vicino e in silenzio.
Mi piace ascoltarle, sentirne il suono soffice,
quello che nessuno conosce.
Poi la chiusa, l'atto finale, come l'ultimo colpo di coda prima dell'arrendersi completamente.
Prima di darsi ancora, come una promessa.
Infinita, come la notte dei poeti.
Hanno un corpo le parole, e ognuna ha la sua particolare bellezza,
il suo fascino silenzioso. Infinito.
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Commenti (1)
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Antonella Garzonio27 settembre 2016
Accarezzare, coccolare, ricercare parole d'amore. Ascoltarne l'eco, il fascino silenzioso, senza forzature o artifizi, liberamente... questa è poesia. Grazie.
