Lo scrittore e le parole
Alessandro Lemucchi
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Giocolier verbale son nato sfortunato
il plauso del teatro non ho trovato.
Pasticcio impiccio le parole
e al monologo do sol mere frottole.
Abilità nel parlar la natura m’ha negato.
e dall’intrallazzo verbale son fregato.
Nell’ora notturna dei sogni padrona è la musa
che del santuario ad Ardalo la porta ha dischiusa.
Nel dolce dell’oblio
continua ad ispirar il sonno mio.
La mattina mi coglie tra sonno e veglia
e delle parol notturne non ho più memoria.
Nel giorno m’arrovello a cercar quel sogno
che la notte gelosa racchiude nello suo scrigno.
Povero giocolier continuo a improvvisare
e la rima intrecciata non riesco usare
al mattin la musa riposa
esausta dal proferir verso e prosa.
Dolente la penna poso
e dalla frustrazion son roso
Nel vuoto mentale vago solingo
le pareti del cuor di bianco dipingo
ansioso al sonno m’accingo
e speranza d’ispirazion nella musa ripongo.
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L'autore
Alessandro Lemucchi
Amo scrivere è un modo per fuggire dalla realtà. Con la poesia cerco di esternare i miei sentimenti ed i pensieri più reconditi.
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