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Cronaca 1 ottobre 2016 · lettura 1 min · 1962 letture

Umbria ferita

Ettore Salamena 111 poesie pubblicate
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Palpitazioni e sofferenze per una Cascia dal terremoto solo accarezzata, una Norcia certamente graffiata ma viva, non opacizzata nel suo splendore, per Castelluccio così disastrata ma come sempre in estate rifiorirà con il suo altopiano smagliante di colori sovrastato dal Monte Vettore, oggi gigante ferito da noi tanto amato che grande schiaffo natura gli ha dato, porti in cielo la supplica a non recar più danni, né sussulti al cuore con ansia e dolore!
#Cielo#Catastrofe#Terremoto#Umbria#Estate
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Dopo 'Amatrice 2016' e 'Terremoto' questa vuol essere l'ultima poesia scritta sul tragico evento del 24 agosto. In essa è palese la speranza che sia proprio il Vettore, monte a me tanto caro che la natura ha profondamente offeso, a voler recapitare in cielo, dove egli è più vicino con i suoi 2476 m., l'umana supplica!

L'autore
Ettore Salamena

"La sensibilità non è donna, la sensibilità è umana. Quando la trovi in un uomo diventa poesia". Alda Merini Autobiografia: Classe 1948 … diplomato … già lavoravo all'età di diciotto anni, il che mi ha consentito di sposarmi abbastanza presto, come d'altronde quasi tutta la mia generazi

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Commenti (2)

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Patrizia Muttoni1 ottobre 2016

In questi versi c'è tanto amore per questa terra tristemente martoriata, amarezza e la comprensione suscita tutto ciò. Complimenti

alias Marina Pacifici1 ottobre 2016

Una poesia, umana e toccante, che mi ha profondamente coinvolta, essendo di origini umbre, ed amando e frequentando quelle care zone devastate dal sisma. Con l'auspicio che la preghiera del Poeta, dalle maestose pendici del Monte Vettore, giunga lassù.