IV sonetto
Preferisco non conoscerti,
guardarti da lontano
come una stella opaca,
pensarti come una strega
che sconvolge i sensi.
Ma se mi devi amare,
amami senza parole
come il mare agitato
o il vento in tempesta,
fammi morire
con la passione che si spegne
con le vive emozioni,
con i sogni,
che non mi lasciano solo.
©
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