Solitudine
Daniela Dessì
1195 poesie pubblicate
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Ritorni indefinita
figura smagrita
dal volto conturbato.
Avvolta nello scialle di lana
più non senti freddo.
La miseria del poco cibo sul tavolo
non può soddisfare
la fatica in miniera.
Troppi figli da accudire
il pianto da sanare
è un grido impietoso
che strazia il petto.
Anche i nonni
soffrono del tempo ingrato,
canizie di una guerra
che lascia il duro segno,
ritorna a osteggiare
momenti tranquilli
di pace.
Abitudine alla rinuncia
diventa costanza nel perseverare,
sotto la minaccia del Duce
tanti muoiono di fame.
Quanti cuori incrostati di ferite
per salvare la libertà.
Anche tu nonno sul fronte
hai implorato pietà
per tanti fratelli combattenti
e una medaglia all'onore
è il premio della vittoria.
Le pene ardono sul braciere
e ora anche la vita di mestizia
ha reso in parte giustizia.
Ma tornerà il tempo sofferto
di una memoria che vacilla
e l'assenza dei vecchi
ad allentare il coraggio
della riscossa,
venuto meno per mancanza
di saggezza.
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (2)
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Umberto De Vita3 ottobre 2016
per fortuna questa è la miseria e la cattiva gestione d'un tempo che fu. comunque bisogna stare all'erta perché tutto puo' tornare a sconvolgere la nostra vita. poesia che denuncia un passato non troppo lontano.
Francesco Rossi3 ottobre 2016
Poesia di alto e notevole contenuto sociale, nel verseggiare si esprime in modo compiuto il pensiero poetico che si trasmette alle sensibilità dei lettori.


