Metafore

Misero e smorto è dire pane al pane:
buia la notte, ma dirò ch’è nera,
ché a me, come al “Postino” fu insegnato
tragitto a ingarbugliar, verso la meta.
Ed or canuto ormai, da tempo immane
siffatte astuzie assimilar dovrei,
o solo asciutta prosa andrò a vergare.
E il pane allor sarà frutto di grano,
e d’uva il sangue, suggerò al bicchiere,
dirò ch’è amore ancor se c'è dazione,
a notte, con riposo del guerriero.
Respiro, e non dirò soltanto stanco,
neppure ho le ossa lese, e dirò rotte.
E brucerò chissà, nel fuoco eterno
persino avendo il corpo già cremato ...
O le arpe ascolterò lassù annoiato?...
Né mai saprò, se son davver “mancato!”
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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