Stop
Mimmo Mariano
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L’unico termine che ti si addice
ora che non hai più parole,
suoni e colori è “fine”.
La luce che dissipa nell’ultimo tramonto
trasforma la sabbia in polvere grigia
e le umide sdraio si alzano in piedi
e collassano richiuse su se stesse.
Sfilano i superstiti imprecando all’ultimo tepore
e schierati depongono al nemico l’ultima estate.
Mani sulla testa e passi incerti al crepuscolo
allungano le ombre che spuntano intorno
mentre indifferente l’autunno sparecchia tavola
e ripiega il mare.
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Commenti (1)
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Mirella Santoniccolo Mairim145 ottobre 2016
Ottima interpretazione della fine dell'estate, una riflessione che si può anche paragona alla vita, quando inesorabilmente arriva al traguardo

