Il tuo nome

La butterò in cantina
tra suppellettili impolverate
e vecchi cocci di terracotta
questa bislacca idea
di sorprenderti ancora
senza scadere nel patetico.
In soffitta invece
seppellirò i ricordi
sotto pile di libri che non ho mai letto
e fogli Bristol colorati da bambino
per non mostrare ad altri
ciò che non capirebbero.
Poi da solo in casa
sullo specchio appannato
scriverò con un dito
il tuo nome.
Aprirò le finestre,
farò entrare il vento
e lo lascerò sparire senza timore
perché so che basterà
un soffio del mio alito
per riportarlo da me.
©
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