Celeste
L'abitudine al moto planetario
assorbe nella culla della noncuranza
quando l'involuzione della rivoluzione
è nel quotidiano muoversi dell'inerzia,
quando nell'imperfezione della geometria
sprofonda il cuore di una nazione.
E' questione di fisica,
qui non c'è dio a sostenere in piedi le madonne
né il graffio di una lacrima,
nel frugare nei frantumi non c'è logica
all'innaturale processo che lascia incolume
solo il mito di Fatima.
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L'autore
Pi Greco
Amo Szymborska, Tagore e Ungaretti. Ma anche i paesaggi, in particolare i fiumi e le nuvole. A volte anche qualche uomo.
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