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Sociale 6 ottobre 2016 · lettura 1 min · 2301 letture

Supplica

Merlino 125 poesie pubblicate
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La tua mano sia la casa di quei bimbi e gli angeli le tue carezze sulle loro guance bagnate dalla paura. Ascolto il canto della notte, dei Navaho, che mi trasporta su monti che conobbi, la tristezza! -l’inferno sembra prendere possesso, la rabbia! E mentre il sangue gli brucia dentro le madri gridano la loro paura. Lasciami pregarti per i loro sorrisi, che lacerano la mia anima, nelle corsie, di bianchi ospedali, dipinte di lacrime e di canzoni: Quelle dell’innocenza, e le bestemmie di chi non capisce perché attiri sulla croce la purezza che non conosce perversione. Le colpe sono di chi ha la ragione e le pene ammassate sulle fragilità degli infanti. Venga la beatitudine promessa a lenire le ferite del danno che distrugge, venga la consolazione che si aspetta a baciare quella piaga degli afflitti senza luce. Fugga qualsiasi rabbia e ogni pretesa, e scorra latte e miele dove riposano.
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Guardare i bambini che soffrono è una delle sofferenze più forti che ci siano. La leucemia è una piaga che vorremo fosse distrutta...

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Merlino
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Commenti (11)

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Giacomo Scimonelli6 ottobre 2016

Leggendo questi versi mi sono commosso... il Poeta è riuscito a trattare con dolcezza ed incisività un argomento particolare... non riesco ad aggiungere altro... ma voglio segnalare questi versi: ''Lasciami pregarti per i loro sorrisi, che lacerano la mia anima, nelle corsie, di bianchi ospedali, dipinte di lacrime e di canzoni...''...la sensibilità del nostro bravo Autore vive in questa Supplica commovente...

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Wilobi6 ottobre 2016

Intensa preghiera a cui nulla manca se non l'unirsi nella commozione e nella richiesta perché è vero, quando le pene sono pagate dai bambini lo strazio è immenso

Luciano Capaldo6 ottobre 2016

L'incolpevole sofferenza dei bambini! Sono lacrime di rabbia e di dolore ogni verso del valente poeta. Si avverte la sofferenza, contagiosa in questa forma inquietante di vita di oggi. Indifferentemente passa ogni cosa, un'eco che rimbomba e riverbera nei nostri cuori fino all'afflizione per tanto male procurato anche dalla ignavia di chi potrebbe e non fa. Una lirica che tocca il sociale ma che investe l'amore, l'amicizia la spiritualità tanto è ben confezionata. Il mio sincero elogio. Segnalo con piacere.

Umberto De Vita6 ottobre 2016

Ovviamente la poesia è commovente, ma lo è di più la realtà di cui parla la poesia. Un gran bel testo. Complimenti.

Anna Di Principe6 ottobre 2016

È lacerato l'animo nel pensare ai numerosi bambini, che colpiti da inguaribili malattie, come la leucemia, devono subire trattamenti sanitari dolorosi, che non sempre portano risultati positivi. Valente il Poeta nel suo straordinario versificare ...elevata espressività dai toni delicati e soffusi con emozioni e sensazioni molto avvertite da un animo sensibile come quello del Nostro Autore. Il mio elogio e stima per il tema trattato e per lo stile impeccabile.!

Josiane Addis6 ottobre 2016

Poesia di grande impatto per il tema affrontato . La malattia che colpisce i bimbi, quelle anime pure e innocenti e quel sentimento d'ingiustizia di cui l'autore si fa partecipe . Riferimento al verso" le bestemmie di chi non capisce chi attiri sulla croce, la purezza che non conosce perversione." L'autore dà voce alle anime sconsolate, le quali urlano il dolore di una perdita così ingiusta. La chiusa, struggente, è un invito a ritrovare la pace dentro sè.

Giovanni Ghione6 ottobre 2016

"Venga la consolazione che si aspetta", una "supplica" di carattere sociale stilata con maestria per sottolineare ed evidenziare il dolore e la sofferenza dei bambini come precisato nella nota. Elogio per il tema trattato con alta sensibilità.

carla composto7 ottobre 2016

La sofferenza dei bimbi è una delle piaghe più brutte ...i bimbi non dovrebbero esser toccati da certe malattie soni angeli e non devono soffrite in letti d'ospedale specialmente quando si trattano con cure dolorose che non hanno speranza... commovente anche il primo verso dove il canto navaho vuol portare vi a la tristezza... mi unisco a questa supplica con tutto il cuore

Pagu7 ottobre 2016

Una tematica profonda, importante trattata con bravura e delicatezza... una supplica che arriva al cuore, commuove e coinvolge la mente. Complimenti al poeta per la sua grande ispirazione.

Rosanna Peruzzi7 ottobre 2016

Una poesia toccante e commovente, si vorrebbe che creature innocenti, fragili ed indifese non soffrissero, non esistesse per loro malattia e dolore. Tematica affrontata con grande sensibilità e delicatezza.

Stefania Siani7 ottobre 2016

hai dato voce ai pensieri di molti, ai dubbi che spesso sono tormento di chi vuole credere, ma nn si spiega il perché di alcune cose- bellissima e profonda, complimenti, sempre!