Un tempo che non muore
Pierangela Fleri
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La povertà di tempo
era ricca di sogni,
abbracciava gli anni più acerbi.
In un teatro di carta saltavi gli ostacoli
“eri tu” l’elfo nei virgulti di ieri.
Correvi al vento muovendo la vita
nel veloce scorrere di un giorno
che non muore mai.
Cogliendo ogni alba
la gioia di averti
incurante di una pioggia clandestina
scesa da nuvole ferite.
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L'autore
Pierangela Fleri
Commenti (2)
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Lina Sirianni7 ottobre 2016
Molti sogni si perdono nel tempo che passa e restano nei ricordi degli anni giovanili, "Correvi al vento muovendo la vita nel veloce scorrere di un giorno"... Tornano nei pensieri però,come si comprende da questi versi che accarezzano quella gioia passata e ce la offrono alla lettura.
Bartolomeo Errera10 ottobre 2016
"Nuvole ferite". Pioggia che per paradosso non bagna, perché clandestina non può mostrarsi. Mentre la vita scorre con la gioia in tasca, il tempo non ha età e resta immortale nello scenario di un teatro effimero ricco di bellezze e di sogni. Belle immagini scattate in versi che se ne fregano della morte e del tempo. Quello che resta è vivo come virgulti verdi nell'infinito esserci.


