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Morte 7 ottobre 2016 · lettura 1 min · 1617 letture

"Morte di Orfeo"

Stefano Drakul Canepa 4644 poesie pubblicate
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Dicono che le donne di Tracia tramassero la sua morte e che sussurrassero parole di odio alla luna per quel suo sguardo mai espresso alle nuvole che le escludeva dal vespro e dai riti del desiderio. Non osavano armare la mano ma le parole erano sottili taglienti come le stelle ed il vento gelido delle notti le portò via nella solitudine del tradimento con l’uccisione di un sogno tremato via dalle ombre e dai bicchieri colmi di veleno.
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Immagine: morte di orfeo di albrecht_durer_1494_amburgo Dopo aver fallito nell’impresa di riportare sua moglie Euridice fuori dall’Ade, Orfeo ritornò nel mondo dei morti nella speranza di riuscirci per una seconda volta, ma l’ingresso non gli fu concesso da Caronte. Allora il giovane deluso e rammaricato, ancora innamorato della sua Euridice, non volle più unirsi a nessun altra donna. Ma un giorno alcune donne della Tracia, all’ennesimo rifiuto dell’uomo, forse gelose dei loro mariti, lo uccisero in preda all’ubriachezza, mutilandone il corpo e gettando i suoi poveri resti nel mare.

L'autore
Stefano Drakul Canepa
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Commenti (2)

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zani carlo7 ottobre 2016

Specchio che trasformato in armi... purtroppo le storie insegnano sempre meno quello che dovrebbero.

alias Marina Pacifici8 ottobre 2016

Una raffinata e profonda rievocazione del mito di Orfeo. Un'ottima poesia di un Autore di valore, che non ha l'apprezzamento che meriterebbero i suoi scritti, perché anima libera. Il mio arrivederci.