Lettera al dolore
Ieri sei venuto a trovarmi
ero pronta per uscire,
da tempo non passavi,
avevo pure messo l'abito nuovo...
Ormai l' ho capito
mi vuoi tutta per te
che strana gelosia.
Così sono rimasta a casa
io,
servile
ti accontento quando vuoi
non un fiato
non un ma.
Parlerei per ore
se potessi invece;
nei sogni riuscirei a sbattere quella porta d'ingresso.
Sono seduta nel mio angolo,
progetto la fuga
ti sorprenderò mio caro tormento.
Busserai inutilmente
la prossima sera.
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Commenti (1)
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M
Maria Francesca6 ottobre 2007
Il dolore presente che attanaglia, intenso, che possiede l'anima, come un compagno geloso, questo esprime Daria, ma negli ultimi vetrsi emerge tutta la sua anima tesa a riscattarsi e lancia la sua sfida ferma che non conosce la debolezza