Misericordiae
Patrizia Ensoli
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Vergine pena
fulcro tenero nel colore della Grazia.
E’ la pietà, e avanza
oltre la coltre nera dei confini
china sulle rive, riversa nel blu cobalto.
Guardali gli uguali con gli occhi di una madre
stanotte tra un giorno, e poi per sempre
nel muto silenzio di un cerchio nell’acqua
soffio d’espansione.
Fecondo sii mattino
sottile dono roteante nel sorso della vita
l’amico, il fratello
poi me stesso
la mano Santa sulla fronte
dove il cuore è d’oro, il sangue Uno.
©
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Commenti (2)
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Francesco Rossi8 ottobre 2016
leggo la composizione e un senso di laico ma profondamente spirituale si fa breccia viva e entra nella mia percezione come un cantico d'amore solidale dal mattino a sera.
Cristiano De Marchi8 ottobre 2016
...poesia inaspettata, che spiazza anche l'anima più devota... Tanta è la delicatezza tanto è il sentimento che pervade l'intera lettura. Ottimo il connubio musicale... bene sono contento e stupito! L'ispirazione non ha mai confini, e mi interessa capire la soglia di un poeta che in questo caso trovo molto alta!


