La mia solitudine
Nato il 9 di Aprile del 1946 ho subìto, a mia insaputa, ben due Re...Alla Scuola superiore ho scoperto Montale, la cui Poesia è invidiata dagli dèi...Quindi ho incominciato timidamente a scrivere anch'io dei versi e ho continuato, ovviamente essendo assolutamente convinto di essere e rimanere un neofita...(gli dèi, com
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Quanta dolce malinconia in questi versi! Mi è piaciuta molto la prima strofa dove il Poeta dichiara in modo suggestivo e poetico di portare (avvalendosi delle ali di una chimera) la sua solitudine fino nelle braccia dell'amata, per potersi ricongiungere a LEI che tanto ha amato. Lei è li con lui e sorride dolcemente... ma alle prime luci dell'alba svanisce assieme alla rugiada del mattino.
Una solitudine che si vuole condividere... portarla lontano nelle nuvole e nel vento. Veli d'ombre quando il sole si nasconde dietro la collina e le prime luci della sera avvolgono tutt'intorno. Cambierà colore nel risveglio dell'alba e sfumerà con la rugiada del mattino, facendo così sorridere il cuore e come una candela si spegnerà... Versi costruiti con la maestria di un poeta facile alla penna. Lodevole.
