Non siamo alieni

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
Commenti (17)
Questa è la VERA sofferenza di chi non può nemmeno lamentarsi! Troppo egoismo nel mondo!
Oggi troppo è l'egoismo che prevale e la visione è troppo corta... ci siamo dimenticati i sentimenti e la storia, solo un'immagine fasulla veneriamo, quella del consumismo folle, che né disseta e né satolla.
completa noncuranza sofferenza nessuno osa prodigarsi, come se nulla fosse ... brava l'autrice che in versi di poesia ci risveglia da un letargo di indifferenza... il mio sincero elogio per la sua sensibilità e bravura
Una lirica che esprime dolore e sdegno per il perpetrarsi di una persecuzione nei confronti di un popolo composto da persone inermi, come donne e bambini... guerre ed alleanze politiche purtroppo sono frutto della mente di pochi armati di egoismo ed arroganza... attentati e morti si susseguono ogni giorno... ed è questo il punto centrale, che l'attenta e sensibile Poetessa focalizza, chiedendo ad alta voce pace ed amore per l'umanità. Un fluire lacerante in versi intensi e ricchi di pathos ...versi di una voce libera e generosa, che raggiunge apici di non comune fattura ispirativa. Il mio elogio alla valente Poetessa mai indifferente alla sofferenza umana.
Questo è il secolo dello strazio e del dolore. Donne, vecchi e bambini soffrono le pene dell'inferno. Si spera che quanto presto finisca tutto questo Calvario per tornare alla normalità. Ottimo testo.
tema ormai inflazionato ma che l'autrice fa diventare una tenerissima preghiera nella speranza di non dover più assistere a orribili tragedie. Un plauso
Una lirica che poteva anche essere postata in spirituale tanto si avverte la sofferenza del cuore della poetessa, una invocazione, una necessità ed una speranza che tutto possa avere una fine e non un fine macabro e violento e sempre uncomprensible. Un tormento, una ossessione che ormai supera ogni morale ed ogni concezione di valori, di storia, di educazione umana. Credo esista solo un baratro nel quale si continua a precipitare e senza possibilità di risalita. Tutto sembra inutile e talvolta la preghiera stessa. Molto sentita e dapprezata. Sara.
Verissima e triste questa poesia che invoca un aiuto dal cielo... visto che noi non siamo alieni... ma siamo purtroppo uomini... con tutte le nostre pecche e peccati.
Una preghiera, una supplica rivolta a chi può sanare i mali dell'oggi di un mondo pieno di difficoltà. La poetessa scrive con il cuore in mano e le sue parole potrebbero incidere la dura pietra. Complimenti per la profonda sensibilità che anima la poesia.
Nel mondo ci sono tante guerre, troppe, per cui non si muove un dito perché riguardano paesi che non possono essere fonte di arricchimento per l'Occidente. Una dura e triste realtà che sta diventando quasi la normalità per noi uomini, ormai quasi indifferenti al pianto di chi soffre, al punto che l'autrice arriva ad invocare l'intervento di Dio... Opera dal contenuto profondo, molto apprezzata.
Oramai l'uomo ha perso il controllo... le guerre sono ciò che rende l'uomo una bestia senza cuore ed anima... guerre insensate e inutili che nessuno vuol veramente far finire... molte di queste guerre vengono solo strumentalizzate e chi paga sono solo gli innocenti... donne, bambini ed anziani che non hanno nessuna colpa... le grandi potenze fingono interesse ma alla fine i risultati li abbiamo giornalmente sotto gli occhi... una preghiera sentita e condivisa questa dell'Autrice che esprime il suo disprezzo in maniera pacata ma efficace con una richiesta con il cuore in mano al buon Dio che possa porre fine a queste atrocità...
Sono uomo, e credo che nulla di quanto è umano non mi tocchi... Homo sum: humani nihil a me alienum puto. Così sentenziava Terenzio. E la brava Autrice mette il dito in quella piaga sociale che riguarda le tante guerre che lasciano ferite sempre aperte. Sono guerre disumane che nulla hanno di umano, ed allora non resta altro che chiedere con insistenza un aiuto soprannaturale. E l'Autrice lo fa con versi intensi, veri e sinceri.
Ogni guerra è una guerra civile, giusta la collocazione nell'ambito sociale di questa lirica, perché si tratta sempre di umanità. L'indifferenza dei più è un fatto gravissimo. Pertanto non resta che rivolgersi alla Preghiera affinché "IL SIGNORE" ascolti le nostre suppliche come evidenziato dalla Brava Poetessa!
Non siamo alieni, siamo persone, creature di Dio. Tutti i potenti della Terra dovrebbero porre fine all'imperialismo al menefreghismo, purtroppo per questa gente è preclusa qualsiasi inserimento nel tessuto sociale. Tematica ottimamente affrontata.
Fa male sentirsi inermi, là dove un sentiero diventa ostile e la pace è solo un piccolo sforzo da dimenticare... belle immagini.
Brutto momento per l'uomo e tutta l'Umanità, i venti di guerra soffiano sempre più forti, l'uomo sembra aver perso il senso dell'umanità, della fraternità nei riguardi dei suoi simil. Ed ecco giungere più opportuna che mai un'alta, poetica, sentita preghiera per la pace: che Dio ascolti i poeti!
scendi sulla terra coi motori alati degli angeli. Non siamo alieni ma siamo semplicemente uomini tra gli uomini ed il creato è di tutti. Ma questo Dio è distratto o sordo o è soltanto un nostra pietosa e tenera illusione, che un essere superiore potesse portare giustizia sulla terra. Ma Dio ha vuto tante occasioni per dimostrare la sua presenza, come i campi di concentramento nazisti, i misfatti dell'isis etc. Evidentemente ha cose più importanti in giro per l'universo. Complimenti, brava autrice che non conoscevo.
















