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Morte 11 ottobre 2016 · lettura 2 min · 1180 letture

La Strega doveva consegnare un avviso

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Vestita con un saio lungo e nero, colei che tutti chiamano la “Morte”, percorse a lenti passi il cimitero e come un’ombra ne varcò le porte. Aveva una missione da espletare e mentre la seguivo a una distanza di qualche metro, fece scivolare un plico di notevole importanza. Lo presi, lo aprii e con stupore vi lessi: “Il Signor... (cognome e nome) dovrà morir con un infarto al cuore! ” Le corsi dietro e dissi: “Sì, ma come e soprattutto devi dirmi quando! Il nome qui citato è un mio amico, non merita quest’esito nefando, se tu l’uccidi, io ti maledico! Non puoi capir, ci unisce un’amicizia di vecchia data e piena di rispetto, tra noi non c’è mai stata una nequizia, siam due fratelli uniti nell’affetto. Non puoi far questo, io te l’impedisco con le maniere ciniche, violente, adesso strappo il plico, me ne infischio del tuo volere stupido e incosciente! ” La morte mi guardò alquanto irata, dicendo: “Vuoi morire al posto suo? La mia mission dev’essere espletata, mi serve un corpo, prendo quello tuo?” Mi son sentito preso tra due fuochi e non potevo fare alcuna scelta, Restavo inerme a soppesare i giochi, dovevo pur decidermi alla svelta. La Morte mi guardò con sufficienza e disse: “Non c’è scelta lo sai bene! Difendi la tua umile esistenza, è l’unica assegnata, ti conviene! ” Guardai la Strega con la morte in cuore, lei se ne andò con passo assai veloce, e poco dopo seppi a malincuore ... della truce notizia: “in modo atroce ...” Avevo ancora il plico tra le mani ma non serviva più perché la morte decide e poi con modi disumani ci porta via ... senza aprir le porte! .
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Quando arriva il momento cruciale, ci si trova di fronte ad una circostanza negativa che si riflette sull'animo, tutto in quel momento si ferma, ogni decisione non ha senso, il mondo diventa invisibile e il cuore è distrutto, tutto ciò al di fuori della singola persona che può essere un congiunto o un parente o un amico, è proprio l'atmosfera funesta che si respira intorno che ci rende più partecipi alla vita, seppure con senso di luttuosa mestizia.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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