L'inferno ha violentato il paradiso
Haiti, il paradiso dei turisti,
l’esòtica, incantevole vacanza,
ridotta ad un ammasso di rovine
a causa d’un ciclone spaventoso!
Cadaveri e cadaveri dovunque,
abbandonati ai lati delle strade!
Macerie, distruzione, fame e morte!
Feriti che si aggirano sperduti
in cerca di parenti ... deceduti!
Bambini soli, in cerca di soccorso ...
negli occhi solo lacrime e paura!
Si scava con i mezzi e con le mani!
L’odore inconfondibile del sangue
aleggia intorno! C’è desolazione!
Scarseggia l’acqua, cibo e posti- letto!
Si contano a migliaia i senza- tetto!
In questo inferno, vandali e sciacalli
s’aggirano e saccheggiano le scorte.
Il carcere è crollato solo in parte,
ne hanno approfittato i detenuti
che son fuggiti in mezzo a quella bolgia!
Il tètano, la febbre tifoidèa,
la peste ed il colera, fanno incètta
dei vivi già prostrati e martoriati!
Gli Enti umanitari si son mossi,
la solidarietà sta funzionando.
Da tutto il mondo arrivano gli aiuti
e medici, infermieri e volontari,
votati al sacrificio più completo,
si stanno prodigando, senza sosta,
al fine di strappare dalla morte
il numero più alto di persone,
son cinquecentomila e più i morti!
......
Un panorama di sterminio umano!
Un’ecatombe senza precedenti!
L’apocalisse ha consumato il pasto!
Haiti, non ha più quel suo sorriso ...
l’inferno ha violentato il paradiso!
La morte sta ridendo soddisfatta!
La vita sta ingoiando la sconfitta!
La luna appare apàtica e contratta,
il sole è fiacco, spunta, ma è distrutto,
il cielo è nero, ... s’è vestito a lutto!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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