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Impressioni 12 ottobre 2016 · lettura 2 min · 1214 letture

L'inferno ha violentato il paradiso

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Haiti, il paradiso dei turisti, l’esòtica, incantevole vacanza, ridotta ad un ammasso di rovine a causa d’un ciclone spaventoso! Cadaveri e cadaveri dovunque, abbandonati ai lati delle strade! Macerie, distruzione, fame e morte! Feriti che si aggirano sperduti in cerca di parenti ... deceduti! Bambini soli, in cerca di soccorso ... negli occhi solo lacrime e paura! Si scava con i mezzi e con le mani! L’odore inconfondibile del sangue aleggia intorno! C’è desolazione! Scarseggia l’acqua, cibo e posti- letto! Si contano a migliaia i senza- tetto! In questo inferno, vandali e sciacalli s’aggirano e saccheggiano le scorte. Il carcere è crollato solo in parte, ne hanno approfittato i detenuti che son fuggiti in mezzo a quella bolgia! Il tètano, la febbre tifoidèa, la peste ed il colera, fanno incètta dei vivi già prostrati e martoriati! Gli Enti umanitari si son mossi, la solidarietà sta funzionando. Da tutto il mondo arrivano gli aiuti e medici, infermieri e volontari, votati al sacrificio più completo, si stanno prodigando, senza sosta, al fine di strappare dalla morte il numero più alto di persone, son cinquecentomila e più i morti! ...... Un panorama di sterminio umano! Un’ecatombe senza precedenti! L’apocalisse ha consumato il pasto! Haiti, non ha più quel suo sorriso ... l’inferno ha violentato il paradiso! La morte sta ridendo soddisfatta! La vita sta ingoiando la sconfitta! La luna appare apàtica e contratta, il sole è fiacco, spunta, ma è distrutto, il cielo è nero, ... s’è vestito a lutto! .
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Un'ecatombe disumana ha strappato alla vita tante vittime innocenti, distruzione ovunque, l'isola che una volta era meta ambita di turisti, purtroppo è ridotta alla distruzione più totale. Quando imperversa la violenza dell'uragano, lascia dietro di se un cataclisma senza che nessuno ci possa fare nulla, siamo in mano ai fenomeni atmosferici, ma ci sentiamo sempre più arroganti ed egoisti, siamo dei pusillanimi.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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