Il mio gatto
giovanni bianchi
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Già di mattina me lo trovo accanto,
che mi accarezza il viso col musetto,
poi un dolce miagolìo, ma non è pianto
e mi accompagna, sceso giù dal letto.
Mi guarda con gli occhioni innamorati
e posso garantire che è un amico,
mi trova con i passi suoi felpati,
se poi lo chiamo col suo nome: Nico.
Si finge grande cacciator di prede,
per tutto il giorno segue le mie orme
e gioca con le cose che lui vede,
s' accoccola sul grembo e infine dorme.
Gli piace molto farsi coccolare.
e lui sa come farsi accarezzare.
Che bella cosa avere per amico
un bel gattone che si chiama Nico.
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L'autore
giovanni bianchi
Commenti (1)
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Luciano Capaldo13 ottobre 2016
Trovo meraviglioso dedicare una poesia ai nostri migliori amici, una gattina in questo caso. L'affetto la curiosità e l'intelligenza mista a furbizia di questi esseri "umani" è linfa per il nostro cuore e miele per la nostra vita sempre più, oggidì, vessata. L'ho tanto apprezzata.

