Così il Tramonto immane spazio oscura
Massimiliano Zaino
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Così il Tramonto immàne spazio oscura,
tra le nebbie e le rosee ombre del Sole.
Ma io, che contèmplo le ùltime vïòle
ghiacciàr tra' i campi, sento urlàr la Luna.
Allòr sì svelta la Notte mi duole,
con la sua angoscia che eterna perdura;
e tra gli ìncubi miei e ógni mia cura
non so a che viene, né so che mai vuole:
forse brama mostràrmi la Natura,
quand'ella dorme ordendo alle sue spole
Fati irrequieti, o forse dàrmi un fiore,
o forse condannàrmi alla sciagura.
Frattanto va il crepùscolo a coprire
le nubi che già vèlan gli orizzonti
dinnanzi a' miei occhi che scrùtano altrove.
E ora che i bronzi squìllano le nove,
solo la tènebra avanza pe' i monti;
e vièn l'àttimo avverso del dormire.
Così si eterna né i Sogni il patire,
di vane speni, oh le crudeli fonti!
E il cuòr in petto, allora, mi si commuove.
Le chimère son prove,
per la mia Ànima colma di dolori,
che non sa che mai sono gioie e ámòri.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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