In morte dell'Angelo custode
Degnate leggere quest’ ”ode”
Alla morte del mio Angelo custode
Torturato, umiliato e bruciato
Consumato dal fuoco del peccato
Gli astri piansero di dolore
Pioggia di stelle per il malore
Laghi e fiumi si tinsero di nero
E il buio ricoprì il mondo intero
In Paradiso si spense una luce
In Inferno apparse un nuovo Duce
Nel cielo una stella si tacque
Nel sottosuolo un demone nacque
Arso in una notte d’estate
Molte sofferenze sono iniziate
Ormai la Dea bendata mi è avversa
Per me la vita è partita persa
All’alba il gallo non cantò
La campana non suonò
Il silenzio diventò imperatore
E la morte si fece oratore
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Commenti (1)
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Triste7 ottobre 2007
Un tristissimo canto sconsolato... quando la vita è avversa ci sentiamo soli... smarriti... ed è facile chiedersi che fine abbia fatto il nostro angelo custode... Ma egli ci è sempre accanto...
