Primavera

Si posa qui la primavera,
piccoli papaveri su di un ciglio di strada,
che raccolgono vento.
Si riposa qui il grano docile e fiero
e distese di campi di lavanda,
giorni, fatti di corse a piedi nudi,
le biciclette, lasciate all'ombra
dell'albero amico, lì con i pensieri.
Si posa qui questo cielo che si sa raccontare
e mentre ci parla, lui filo tenace,
un po' abbraccia con mani fraterne,
noi, ricami di parole, attenzioni,
piccoli gesti, vestiti
di ricordi e fragilità.
Allora prova a dirmi
una cosa bella, vera.
Raccontami di te
e di tutte quelle volte
che ti sei arresa.
Eppure sei qui,
ora, tu ed io,
insieme di sguardi
che sanno comunque guardare lontano,
fino all'ultimo morbido abbraccio,
come lenzuola di questa primavera
che si veste del sole della Vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Paolo F
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
