Forse che Si o forse No
Affatica il libero Spirito un corpo sazio
di sé ma, tu detesti oh Dio chi si offre spalmato:
ieri ho fotografato una rosa stupenda
per lei, senza coglierla per amore.
Oggi, rivedo sorridermi il domani
piccole mani giocare con le mie dita.
È viva tra gente libera la mia terra, ora
un Si oppure un No deciderà la storia:
quale logica, incensare l’Idea che l’agire
disperde, nel fetido canto dei senza onore?
Si nascondono guerre oltre gli orizzonti, chino
il capo e uno, non manca pure dentro di me.
Sta nel tuo potere il tutto, Dio Nostra utopia
senza la libertà nell’Essere, che saresti?
Decido di restare, rassegnato a confutare
l’insoluto, mentre sfido l’ultimo pensiero.
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L'autore
giampietro corvi c
"Biografia di uno scrivente” Gli hanno detto che è nato al Gozzadini di Bologna il 4 luglio di qualche lustro fa, di sette mesi, per giunta scarsi. La prima scuola frequentata è stata l’Università del Morazzo (così chiamata con nostalgico bene, ancora dai superstiti): un ex magazzino agricolo nell’estrema periferia
Commenti (1)
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Claretta Frau18 novembre 2016
Leggo questa poesia e la sento attuale, sincera. Incertezze, inquietudini che condivido totalmente. Speriamo in tempi migliori, in tempi in cui la parola e con essa i pensieri non ci vengano tolti, almeno quelli!
