Il naufrago
Non amavi la guerra
un regime vile
ti imbarcò
su un vascello di carta.
Naufragio
solo tu ed il mare
buio e profondo.
Ti ritrovasti in terra straniera
angosciosa prigionia
desiderio di casa
ormai lontana
ma vibrante sentimento
nel cuore di un uomo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Luciano Capaldo17 ottobre 2016
Pochi versi per raccogliere e presentare uno stato d'animo straziante di chi non ha più radici ma solo ali per fuggire da una guerra inutile. Stenti e sacrifici, un rapporto stretto con il mare spesso boia per approdare poi in terra straniera e riacquisire il battito del cuore di un nuovo uomo... chissà! Molto bella
