Sonetto xii
Notte,
brumosa e fredda,
risiede la mente,
nell’aria misteriosa.
Battono le palpebre,
non v’è calma,
non voglio ricordare,
com’era una volta.
Solo,
spoglio di pensieri
come gli alberi d’inverno.
La porta accosto,
ai morbidi desideri,
che riposano sul cuscino.
©
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