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Spirituali 19 ottobre 2016 · lettura 1 min · 1793 letture

Ti perdono... comunque!

Luciano Capaldo 401 poesie pubblicate
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Accartocciati tutti, tese son le orecchie al fatale scricchiolio dei lembi del cuore spezzarsi sotto il calpestio di un giusto Dio. Un cuore secco e consumato d’effimero plagiato da un mondo disincantato dove vero è solo il falso propugnato e corteggiato. Non c’è perdono per chi produce guerra sapendo poi che la sua Fede... infine lo perdonerà!
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*****Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno! (Gesù Cristo) In vita il perdono è difficile e sovente giunge solo quando non si ha più nulla da perdere…questo è l’uomo!****

L'autore
Luciano Capaldo
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Commenti (14)

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Francesco Rossi19 ottobre 2016

l'ho letta più volte, un contenuto dirompente, una sacralita' di puro sentore laicista.

Lina Sirianni19 ottobre 2016

Solo chi ha una grande fede può comprendere il vero senso del perdono senza giudicare come forse solo Cristo ha saputo fare... Siamo imperfetti, viviamo in un mondo dove il peccato è sempre dell'altro e mai nostro... Riflessione spirituale ben scritta!

Giuseppe Vullo19 ottobre 2016

Il perdono solo un dio d'amore lo può dare. Se poi questo dio viene strattonato a proprio uso e consumo, dove ognuno si crea il proprio, per consumare il proprio odio e la vendetta per i torti subiti. Gott mit uns (dio è con noi) era scritto nei campi di sterminio nazisti. Complimenti a Luciano Capaldo per il tema quanto mai attuale!

Sara Acireale19 ottobre 2016

"La sua fede infine lo perdonerà" No la sua fede non lo perdonerà per niente perché sarebbe troppo comodo compiere tutti i misfatti possibili e poi pentirsi... come se niente fosse. È vero, però, che molti "cristiani" si comportano in questo modo... E allora penso che più moralità hanno gli atei. Quanti stermini si sono perpetrati in nome di Dio e poi si dovrebbe perdonare? Assolutamente non si possono perdonare i nazisti, chi oggi violenta e stupra le donne, chi abusa dei bambini.

Anna Di Principe19 ottobre 2016

Chi perdona compie un atto di fede religioso,,ma non sempre noi umani possediamo un cuore come Cristo, che ha perdonato i suoi carnefici... forse si perdona quando è troppo tardi, come lo stesso Autore scrive nella nota condivisibile. Chi subisce guerre, chi ha familiari uccisi, chi commette delitti per cattiveria innata non credo che abbia la forza di perdonare... tutto dipende dalla gravità del male subito. Molto apprezzata la pubblicazione per il tema che tocca svariate sfaccettature filosofiche e religiose... il mio plauso per l'intensità spirituale e stilistica al bravo Poeta, che propone sempre versi di spessore.

Giacomo Scimonelli20 ottobre 2016

Ci sono peccati e peccati... come dice l'Autrice Sara Acireale, non si possono perdonare tutti coloro che uccidono innocenti o abusano di bambini... troppo comodo trincerarsi dietro la fede sapendo che poi si verrà perdonati... certamente la fede è importante in questi casi... io credo in Dio ma in terra la punizione deve essere esemplare... poi in cielo ci penserà Dio... versi intensi...

Pagu20 ottobre 2016

Splendido finale in un testo onesto, sincero e di grande spessore. Il poeta tratta tematiche importanti con una delicatezza, ma anche sicurezza, da ammirare e i suoi versi fanno riflettere, oltre che colpire l'anima. Davvero un lavoro eccellente.

carla composto20 ottobre 2016

il Signore é misericordia infinita... intensa lirica diversa da tante molto apprezzata per i bei versi e per il messaggio che ci regala il mio elogio sincero

Rosita Bottigliero20 ottobre 2016

Il perdono è la certezza dell'essere cristiani... un pensiero al tempo che rinnova ...Vita

carla vercelli20 ottobre 2016

Il perdono e la misericordia sono più divini che umani... Ma chi crede (e non solo) è profondamente tenuto a seguire la condotta esemplare di vita che ha tenuto Gesù Cristo in un cammino, non facile, di totale rinnovamento del suo essere e del mondo circostante. L'uomo, da solo, può salvarsi solo sino ad un certo punto. Anche la cosidetta "giustizia" lascia molto a desiderare, così come altri presunti ideali di libertà e di uguaglianza (io credo nell'inestinguibile importanza e valore delle differenze, per esempio). È solo la fratellanza che ci salverà, quindi la consapevolezza di essere fratelli perché tutti figli di uno stesso Padre misericordioso. Versi concisi e apprezzati che fanno riflettere sul rapporto col Soprannaturale.

Donato Leo20 ottobre 2016

L'uomo non sa perdonare anche se spesso pronuncia la parola perdono, ma solo a parole. Solo Cristo attraverso la sua misericordia, perdona tutti. Pensare che ha perdonato coloro che lo hanno crocifisso. Se l'uomo sapesse perdonare molti fatti delittuosi o guerre, non si verificherebbero.

Saverio Chiti20 ottobre 2016

Spesso è il dubbio generato, perché no, anche dalla fede, è il dubbio che ci fa ricredere dei nostri passi... E non c'è alcuna illogità in questo, visto che la fede non è solo un modo di vivere la spiritualità, ma anche riflessione su ciò che è giusto! Non per questo, abbiamo il libero arbitrio... Ognuno di noi vive la propria esistenza secondo il proprio credo, il modo in cui si manifesta alla vita... Nulla toglie però, a rivedere il proprio cammino quando si comprende il disagio che c'è in noi... Il dubbio che ci fa vedere il quadro vissuto, come non lo avremmo voluto guardare... Il dubbio ci rende migliori! Ma solo se associato all'umiltà di tornare sui propri passi... Questi secondo me, sono versi da leggere e rileggere attentamente

Mina Cappussi20 ottobre 2016

Ripiega su se stesso il poeta, nell'abbracciare l'infinito mistero della crocifissione e resurrezione. Ed è il perdono che rincorre i versi, regalando consapevolezza

Merlino21 ottobre 2016

una riflessione davvero intensa, come il nostro autore sa fare bene, una forte sensazione d'alto senso della gratitudine a chi si è offerto per gli altri, indipendentemente dalla fede. Una denuncia, a mio parere, contro le meschinità dell'uomo di oggi che pensa che tutto gli sia dovuto e che uccide l'umanità stessa con l'individualismo che pervade il n ostro mondo. Grande lirica, complimenti