Verde Giada
Urla mentali si infrangono nel cranio della sfinge,
lacera dentro il dolore
in una cornucopia di vino.
Le baccanti sfoggiano il loro fascino
all'ombra della luna
dove cani latrano la rinascita,
falsi vangeli bruciano
sul rogo dell'eretico.
Dove ci porterai sacra notte
le tue stelle poggiano sul cielo terrestre
ci conducano nella terra degli artisti.
Adesso sotto questo cielo vuoto
analizzati fino al midollo, giocolieri di strada
figli delle croci d'amianto
plagiano le menti vergini dei sognatori,
Docenti – filosofi – assetati di sapere
dei pargoli altrui saranno pilastri dell'avvenire
allattati sin dalla nascita con protuberanze non umane
generazioni del nuovo millennio,
discepoli degli antichi gesuiti
seguiranno la strada lastricata del sacro potere
in questa terra bagnata da un vecchio mare.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi19 ottobre 2016
pure questa composizione ha catturato la mia attenzione, un verseggiare contemporaneo che si avvale di scrittura creativa, il contenuto della poetica tocca le mie corde percettive.
