Ogni poeta è libero di esprimersi
Migliaia di poeti e di scrittori
si sfidano su temi disparati
con versi sciolti, ricchi di valori,
oppure con la metrica e rimati.
In genere i poeti naturali
son soliti descrivere l’amore
con termini davvero eccezionali
che iniettano il profumo dentro al cuore.
In molti prediligono parlare
di sensazioni proprie e passionali,
perché il lettore ambisce commentare
i versi dolci e sentimentali.
Qualc’altro preferisce la natura
per sprigionar la propria fantasia
con i colori adatti alla pittura
al fin d’impreziosir la poesia.
L’amore è il perno dell’ispirazione,
si svelano i segreti più nascosti,
si mette in campo sempre la passione
per rendere più accesi i temi posti.
Carezze, baci, coccole divine,
i sentimenti vivi dentro il cuore,
rapporti e giuramenti senza fine
il tutto per nutrire il proprio amore.
Ciascun poeta esprime un certo stile
nel presentar le proprie ispirazioni,
va commentato in modo assai civile
con delle giuste considerazioni.
Da parte mia, invece, preferisco
parlare di vicende coniugali,
con critiche su ciò che recepisco,
oppure trattar polemiche sociali.
Ma nutro una totale preferenza
per ciò che corre nella fantasia,
ovvero qualche storia d’indolenza
laddove regna poca cortesia.
Mi piace penetrar nelle faccende
che minano il rapporto coniugale,
portare in campo tutte le vicende
che spengono l’amore passionale.
Parlar del tradimento sibillino
da parte sia dell’uom che della donna
e chiamo sempre in causa il destino
perché nascosti dietro alla colonna
ci sono sentimenti ormai bruciati
che soffron d’un legame logorato
che lui o lei l’ha dimenticati
scegliendo il tradimento sdolcinato.
Mi piacciono le trame ingarbugliate,
laddove muovo meglio i personaggi,
intrighi, scappatoie miscelate
a vari machiavellici ingranaggi.
Studiare quel carattere ambizioso,
con propensione all’affetto umano,
il lato meno bello o un po’ vizioso
dei coniugi nel loro quotidiano.
Le storie che dipingo con i versi
son frutto di un'ardente fantasia,
i temi che io tratto son diversi,
ognuno ha la sua ... fisionomia.
M’impegno a render tutte le mie storie
scorrevoli e di facile lettura,
son loro le mie valide memorie
che scrivo chiuso fra le quattro mura.
...Le liriche che tutti noi scriviamo
non sono nostre, sono della gente,
appartengono al mondo, noi dobbiamo
comporle in modo serio e intelligente!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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