Finestre
Patrizia Ensoli
1223 poesie pubblicate
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Condannata dalla distanza
da una terra nera, incensurata al riso più profondo
la nebbia bianca confonde e sospende ogni ritrovo.
In queste mani d’ossa
tutti i mattini vergini d’amore
e le rugiade, arrampicate all’edera
strette nell’odore di quella piccola memoria
lanciata sulle nuvole che corrono: scorribande
dove piovono ricordi stanchi.
A star qui, fuori dal vento umido dell’alba
sottile e raro arrivi all’orizzonte
ed è assurdo ogni fondamento puro.
Una preghiera un nutrimento, e pare
un miracolo nuovo, alieno ... finto e fisso, ma in fondo vero.
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Commenti (2)
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Santina Papa20 ottobre 2016
Osservando la natura ed il mondo che ci circonda notiamo lo scorrere del tempo ed a volte ci prende un magone nel pensare a quanti giorni siamo stati immersi nella totale castità dei sentimenti ma poi quando meno una se lo aspetta ecco materializzarsi un incanto, il ritorno dell amore, della vita. Nulla è mai perso, bisogna lasciare sempre una finestra aperta...
Rosanna Peruzzi20 ottobre 2016
Uno scavarsi dentro, questi versi dove si legge tutta la malinconia di un'anima sensibile che riflette sui momenti di una vita intera, nella solitudine dei pensieri che portano ad amare constatazioni. Versi che ho apprezzato molto


