I bottoni nella stanza
Stanza che mai cambiano quei bottoni,
personaggi, quadrati anche nella stazza.
La varianza, come una danza spenta
tolto dev'esser stato lo spinotto.
Spinto, solo il dolore del cuore che si,
si mostra sempre nello stesso intenso colore
e l'amore ...
complicità smisurata
per luce, sola di sole, luna e le stelle tutte,
che la notte dia, col nero solo la paura che serve
che di neve solo d'inverno, si parli col bianco,
col giallo che di giorno, solo il sole si serva,
per una bandiera di nessuno stato membro,
di questo nostro strano mondo
solo ... un gusto già visto.
Sia mai spostar di rime i motivi,
metafore e versi, sciogliere quei colori
e strofe consuete colorare.
Siano mai
metri, di baci e catene, berretti a sonagli
e sonetti a bagaglio ...
a turbar questa mostra quiete.
Studia ripassa rimedia, poco lo spazio
per l'alternatività, quel luogo non vale,
serve alter natività,
come serve ... altra abbottonanza.
©
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Commenti (1)
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Merlino21 ottobre 2016
semplicemente geniale la complessità (apparente e voluta) di questa poesia che ci spiazza e che ci lascia 'appesi', una ribellione a uno stato di cose che è ormai 'la norma' in una società poco umana
