Poesia a titolo inverso III
L’oncia d'oro della lampada
si riflette nelle tue iridi
frammentandosi
mentre il capo accompagna
il ventre che mi marchia a fuoco.
Ritrovo ogni tragitto percorso
aggiungendoti a me
raccolgo il tuo corpo
nel dondolio delle cosce
Si ricompongono nel silenzio i nostri richiami
il pulviscolo torna pepita
so che hai capito.
Il bacio mi porta sul tuo corpo
per farmi dormire.
Il sonno mi scivolerà al tuo fianco.
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Commenti (2)
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Zima9 ottobre 2007
il titolo incuriosisce ed invita a studiarsi la poesia nelle varie letture possibili: si tratta di versi palindromi, letta dall'ultimo verso incontriamo la storia al contrario. il lessico è curato e le immagini sensuali ed affascinanti... in particolare il dondolio delle cosce che, come altalena, avvolge e protegge il corpo dell'altro! molto piaciuta!
Rasimaco9 ottobre 2007
versi stupendi dedicati... vanno letti e riletti per poterne percepire intimamente le fini metafore... passionale e bella

