Vago e distante
giovanni bianchi
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VAGO E DISTANTE
Vago e distante nel sentor confuso
di altre lande percorse dai venti,
dove procelle astiose ed insistenti,
gli animi e le persone,
giorno per giorno, battono furenti,
e l'aere tetro ricopre anche i pensieri,
che si fan cupi e ombrosi oltre ogni dire,
tanto che il cor si strugge quand'è sera
e torna i bei ricordi a rinverdire,
quando radiosa ancora la stagione
i raggi suoi d'amore al ciel spargeva
e, tenue, quel tepore,
scaldava ed ammantava il buon sentire
delle persone cose ed animali,
sì che il contrasto truce
rende di grigio avvolti i sentimenti,
Gianni al caldino sta,
ma il suo pensiero giornalmente corre
ai cari amici tristi,
che passan le giornate sconsolati
a pöetar d'amore e le emozioni
ancor più grandi sono
e il vate aiutano
nel faticoso suo comporre versi .
Ma la mestizia pure agli occhi prende
di chi, ben adagiato sulla sabbia,
rimira un mare sempre azzurro cielo
e dai suoi occhi sotto il sole, intanto,
sommessamente scende
un dedicato pianto.
GB
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giovanni bianchi
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