Occhi di Uomo, Occhi d'Airone
Massimiliano Zaino
1199 poesie pubblicate
+ Segui
Come segnò la pioggia solchi, oscuri
occhi di fango e pozze, co' il suo andàr,
con tintinnìi di cìmbali di foglie!
Così d'intorno io vedo lagrimàr
le indefinite nùvole d'un cènere
di tralci e di vendemmie, e tutto tace:
il mio cuore, i miei boschi, la campagna,
e i Sogni della Notte si distrùggono
in specchio di una goccia che precìpita,
ed ella muore infrangèndosi a terra,
e nuova Vita rinasce nel giorno,
non sognàr, non temèr, ma agìr dovunque.
Intanto l'äíròne spicca un volo,
dove l'Ignoto attende questa mia Ànima.
Oh inquieto abitatòr del cièl d'autunno,
cui non è arcano e cura quel che fa
piàngere i Cherubini! Di': com'è
dolce e tranquillo il vedèr piòver giù,
ivi, con gli occhi del Sole vergognoso!
La terra che rimanda a te i vapori,
l'arcobaleno tra quieti orizzonti!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
