Quiete e pienezza
E se fossi tu
nella mia congèrie di grigi,
secche stenosi di vermigli,
ad elicere con parenchima di grilli
grembi di lune nuove
dove sfoca un compiuto di brine.
Lì, vorrei saperti
mentre intreccio dita come asfodeli
e palmi ustosi d'amaranto.
Se fossi tu
avrei cura degli albori
l'origine che avrebbe noi, conche di tenerezza.
Se solo fossi tu, a dare
alla mia insaziata gola, quiete e pienezza.
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Commenti (3)
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Lina Sirianni24 ottobre 2016
Una riflessione dedicata all'amore con versi ricercati e lontano dal "solito" che esprimono tanta tenerezza, basta leggerli con attenzione!
a
andrea ristori25 ottobre 2016
Ho visto nella mente l'algido e nero inverno della pre eternità dell'esistente, poi la luce repente e improvvisa della primavera della vita.
Matilde Marcuzzo26 ottobre 2016
gioca coi colori ...l'autrice... e delinea i sentimenti del tutto... brava... bacioneee

