Come la scuola uccide la poesia
Quando aveva maestri e professori
la scuola,
era una cosa seria la poesia:
spingevano, i maestri e i professori,
a leggere
i più grandi poeti del passato,
e se qualcosa con la loro testa
scrivevano
i ragazzi, era solo un bel pensiero.
Poi le maestre e le professoresse
trovarono
quei posti non più amati dagli uomini,
ed i bei pensierini si mutarono
sovente
in arte degna d’essere premiata:
"Io voglio tanto bene alla mia mamma",
il bimbo
scrive, ed ha già composto una poesia!
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
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