336 lettori online · 366.717 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 25 ottobre 2016 · lettura 1 min · 1394 letture

Come la scuola uccide la poesia

A
Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
+ Segui
Quando aveva maestri e professori la scuola, era una cosa seria la poesia: spingevano, i maestri e i professori, a leggere i più grandi poeti del passato, e se qualcosa con la loro testa scrivevano i ragazzi, era solo un bel pensiero. Poi le maestre e le professoresse trovarono quei posti non più amati dagli uomini, ed i bei pensierini si mutarono sovente in arte degna d’essere premiata: "Io voglio tanto bene alla mia mamma", il bimbo scrive, ed ha già composto una poesia!
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Non è assolutamente una poesia antifemminista, ma si sa che generalmente le docenti sono più "buone" dei colleghi maschi nei confronti delle produzioni degli alunni, e che danno loro talvolta l’illusione di essere, tra le altre cose, già bravissimi poeti anche soltanto a dieci o tredici anni di età... P . S . Però, pensandoci, "Io voglio tanto bene alla mia mamma" è un perfetto endecasillabo!

A
L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!