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Commenti (10)
un bellissimo acrostico che rende bene l'idea di persone che dopo aver dato tutto si ritrovano a dover abbandonare la terra natia per poter vivere in altri paesi ...una vergogna per chi ci governa... elogio sincero e meritato al poeta
È questi quel mondo? Promette e poi inganna con il tempo le false illusioni accumulate .? Bellissima verità
una intensa riflessione che suscita rabbia per la verità del tema trattato. Ci vergogniamo davvero di vivere in un paese dove il povero è visto come spugna da continuare a spremere, senza ritegno senza il minimo dii coscienza da chi ci governa, masnada di esseri indegni. Il nostro autore sa trattare questi temi con la giusta misura,
È vero, molti pensionati preferiscono andare a vivere fuori dall'Italia, dove la vita è meno cara e dove l'euro ha molto più valore che da noi. Purtroppo è la sacrosanta verità. Bisogna (secondo il mio parere) adeguare gli stipendi e le pensioni al potere d'acquisto odierno. Bisogna farlo, se si vuole andare avanti... Una tematica ben trattata in questo acrostico
Il nostro paese è sostenuto dai contributi delle classi più deboli: operai, pensionati ed impiegati che vengono spremuti a dovere ricevendo sempre meno. Provassero a far pagare le tasse a chi davvero ha...!!! APPREZZATA
Triste realtà, riflessione che è ribellione, che è pensiero comune a molti... e aggiungerei che molti nemmeno ci arrivano alla pensione.
Un moto di ribellione del Poeta, che analizza un fenomeno in crescita, quello dei pensionati che preferiscono andare via dall'Italia per poter vivere dignitosamente sul piano economico in altri Paesi.È vergognoso, tra l'altro, pensare ai cosiddetti privilegiati che percepiscono pensioni "d'oro".Un tema molto avvertito, che il Nostro abile Autore versifica con intensità emozionale ed incisiva con un acrostico dalla stesura ineccepibile ...il mio encomio sincero.!
Difficile essere sopportati da uno stato che considera un peso colui che più non produce (?)... eppure sono persone che hanno affrontato mille sacrifici, che hanno retto una società che qualche politico voleva allo sbando, che hanno cresciuto figli e affetti. C'è tanta ingiustizia e bisogna riconoscerla per poterla combattere. Una poesia che fa molto riflettere. Il mio elogio a tanta sensibilità.
Dal 2011 mi trovo anch'io nella schiera dei pensionati, e non posso fare altro che condividere il suo punto di vista. Volevo anche ringraziarla del gradito commento alla mia poesia.
Qualcuno dice che siamo giunti alla frutta, non sono d'accordo. Io affermo che stiamo raschiando il barile per poter sopravvivere. Quante mascalzonate, quanti ladri, quanti idioti, quanti sanguisuga esistono nel nostro bel Paese. Eppure queste persone anziane che si sono sacrificate per darci una Italia migliore, oggi vengono emarginate e quello che è peggio sono state dimenticate. Vediamo persone con i capelli bianchi rovistare nei cassonetti per poter affrontare la giornata. Ma loro hanno tanta dignità. La dignità l'ha persa chi ci amministra.










