Il riscatto di quell’imberbe
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I vecchi diari o agende dove ritroviamo parti di noi, conservano le sensazioni per riportarcele fedeli e senza giudizi... Versi che forse riportano a tutti i lettori memorie.
Così vera, quante cose rinchiuse in quelle pagine, quanti pezzetti di vita. Molto bella veramente
Segreti che sono stati custoditi nelle pagine del tempo e sono rimasti lì per riaffiorare quasi per caso e facendo capire quanto quei pensieri fossero diversi ma allo stesso tempo simili a quelli di oggi.
Attraverso questo viaggio poetico, l'autore ci porta a scoprire il passato della sua adolescenza, della sua innocenza. Ricordi racchiusi come tesori in quell'agenda che l'autore chiama "libro" (confidente e amico del poeta). E' una bellissima personificazione! Versi che mettono malinconia e fanno riaffiorare in noi le stesse sensazioni. In fondo, era lo scrigno dei suoi scritti...è come ritrovare un vecchio amico!
Un viaggio nel passato, una richiesta di aiuto rimasta inascoltata e il paragonare ieri con l'oggi. Ci crediamo tanto diversi eppure siamo sempre noi, più maturi, ma con tante domande irrisolte. Il poeta scrive versi molto sentiti e condivisi e la nostra mente intraprende percorsi che ci portano a una miriade di riflessioni. Ottimo lavoro.
Uno dei primi amici, ma il miglior confidente delle prime scoperte della vita. Anche se avrebbe voluto dir qualcosa, taceva e ne in bene ne in male ... giudicava
segreti custoditi in un diario di adolescente rileggere pagine antiche con gli occhi di oggi... opera molto bella che ci riporta indietro a quandi ci sentivamo incompresi e pieni di dubbi questo mi viene in mente ripensando a ciò che anch'io scrivero... emozioni allo stato puro un pezzo del nostro vissuto riletto rivisto elogio al bravo poeta
Che bella sensazione! ritrovare la propria Agenda di preadolescente e scrivere sull'onda dei brividi una lirica. I pensieri d'allora non avevano i filtri dell'esperienza "il Libro" era un tenero compagno di emozioni d'allora e ora di ritrovati ricordi! Ottima idea teneri versi!
A quell'imberbe poi gli è cresciuta la barba e si è pututo riscattare da una infanzia non troppo felice che l'Autore ci ha descrtto con finezza di linguaggio ma anche con durezza verso chi non ha saputo cogliere quelle richieste di aito lanciate verso un "mondo" distratto e superficiale.
In questi versi si percepisce chiaramente l'emozione da brividi del Poeta che grazie ad un diario dove scriveva le proprie paure, le proprie sensazioni e gioie, adesso rileggendo resta quasi incredulo... nessuno doveva leggere quei pensieri intimi e personali... nessuno... ma forse era invece una richiesta per essere ascoltato... quell'agenda che accoglieva gli sfoghi e non si permetteva di giudicare ...versi intensi e coinvolgenti... tra le Poesie più belle lette in questi anni qui sul sito...
Rileggere il passato con gli occhi del presente, dove il vissuto si nascondeva nelle pagine del libro della vita, “il diario”, l’amico nascosto, la spalla dove appoggiare la testa e confidare i nostri amori e turbamenti. La voce scritta quando non uscivano le parole. Grazie mi hai fatto rivivere la mia adolescenza.
Che emozione incontrare se stessi dopo tanto tempo, dopo aver costruito con fatica la corazza per proteggerci e riscoprire con emozione vecchie sensazioni, timori, palpiti ...pensare a antichi sentimenti, e realizzare che forse, in fondo ancora esiste il ricordo di antiche paure che nel tempo e nella solitudine di un animo sensibile a poco a poco si è provato a vincere... Emozionante lettura, complimenti all'autore.
Non ho letto gli altri commenti, ma si intravede chiara una fierezza per avere superato quei turbamenti riportati nel diario. Mi fa piacere di non essere uno dei pochi maschi che lo faceva, anche se io ho perso tutto in quanto scrivevo in fogli svolazzanti. Sono sicuro che, anche quel percorso, abbia segnato e abbia restituito un uomo più forte e, sembra dai versi, anche deciso. Mi piace.











