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Impressioni 25 ottobre 2016 · lettura 1 min · 2164 letture

Il riscatto di quell’imberbe

Merlino 125 poesie pubblicate
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Un' elegante copertina di finta pelle, la vistosa fibbia di metallo color oro, pagine ingiallite dal tempo, profumo di stantio e l’inchiostro blu sbiadito. -ritrovai il mio compagno in una cassa- -Il mio libro-, erano per me quelle pagine, finemente rilegate in una povertà elegante, unico mio confidente d’amori e di strazi lui non girava la testa e non sbarrava occhi. Io diedi la voce a quelle pagine esanimi, gridarono l’angoscia, la rabbia e il dolore, e sensazioni di primavera perfino al gelo, fuori dal tempo dentro di lui, senza giudizi. -leggerlo ora è come un viaggio di alieno- Nella prima pagina, a caratteri cubitali perentorio: chi legge oltre fulmine lo colga! Non era un divieto ma una richiesta d’aiuto, nessuno mai lesse oltre, o forse tacque il vile. -io riconosco quel giovinetto morto. Vittoria!-
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Una vecchia agenda, dove da preadolescente già scrivevo i miei 'turbamenti', ritrovata dopo molto tempo... un rimembrare da brivido

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Merlino
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Commenti (13)

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Lina Sirianni25 ottobre 2016

I vecchi diari o agende dove ritroviamo parti di noi, conservano le sensazioni per riportarcele fedeli e senza giudizi... Versi che forse riportano a tutti i lettori memorie.

Stefania Siani25 ottobre 2016

Così vera, quante cose rinchiuse in quelle pagine, quanti pezzetti di vita. Molto bella veramente

Rosanna Peruzzi25 ottobre 2016

Segreti che sono stati custoditi nelle pagine del tempo e sono rimasti lì per riaffiorare quasi per caso e facendo capire quanto quei pensieri fossero diversi ma allo stesso tempo simili a quelli di oggi.

Josiane Addis26 ottobre 2016

Attraverso questo viaggio poetico, l'autore ci porta a scoprire il passato della sua adolescenza, della sua innocenza. Ricordi racchiusi come tesori in quell'agenda che l'autore chiama "libro" (confidente e amico del poeta). E' una bellissima personificazione! Versi che mettono malinconia e fanno riaffiorare in noi le stesse sensazioni. In fondo, era lo scrigno dei suoi scritti...è come ritrovare un vecchio amico!

Pagu26 ottobre 2016

Un viaggio nel passato, una richiesta di aiuto rimasta inascoltata e il paragonare ieri con l'oggi. Ci crediamo tanto diversi eppure siamo sempre noi, più maturi, ma con tante domande irrisolte. Il poeta scrive versi molto sentiti e condivisi e la nostra mente intraprende percorsi che ci portano a una miriade di riflessioni. Ottimo lavoro.

W
Wilobi26 ottobre 2016

Uno dei primi amici, ma il miglior confidente delle prime scoperte della vita. Anche se avrebbe voluto dir qualcosa, taceva e ne in bene ne in male ... giudicava

carla composto26 ottobre 2016

segreti custoditi in un diario di adolescente rileggere pagine antiche con gli occhi di oggi... opera molto bella che ci riporta indietro a quandi ci sentivamo incompresi e pieni di dubbi questo mi viene in mente ripensando a ciò che anch'io scrivero... emozioni allo stato puro un pezzo del nostro vissuto riletto rivisto elogio al bravo poeta

Giovanni Ghione26 ottobre 2016

Che bella sensazione! ritrovare la propria Agenda di preadolescente e scrivere sull'onda dei brividi una lirica. I pensieri d'allora non avevano i filtri dell'esperienza "il Libro" era un tenero compagno di emozioni d'allora e ora di ritrovati ricordi! Ottima idea teneri versi!

Francesco Scolaro27 ottobre 2016

A quell'imberbe poi gli è cresciuta la barba e si è pututo riscattare da una infanzia non troppo felice che l'Autore ci ha descrtto con finezza di linguaggio ma anche con durezza verso chi non ha saputo cogliere quelle richieste di aito lanciate verso un "mondo" distratto e superficiale.

Giacomo Scimonelli27 ottobre 2016

In questi versi si percepisce chiaramente l'emozione da brividi del Poeta che grazie ad un diario dove scriveva le proprie paure, le proprie sensazioni e gioie, adesso rileggendo resta quasi incredulo... nessuno doveva leggere quei pensieri intimi e personali... nessuno... ma forse era invece una richiesta per essere ascoltato... quell'agenda che accoglieva gli sfoghi e non si permetteva di giudicare ...versi intensi e coinvolgenti... tra le Poesie più belle lette in questi anni qui sul sito...

moreno marzoli27 ottobre 2016

Rileggere il passato con gli occhi del presente, dove il vissuto si nascondeva nelle pagine del libro della vita, “il diario”, l’amico nascosto, la spalla dove appoggiare la testa e confidare i nostri amori e turbamenti. La voce scritta quando non uscivano le parole. Grazie mi hai fatto rivivere la mia adolescenza.

A
Anna Maria Feliciotto29 ottobre 2016

Che emozione incontrare se stessi dopo tanto tempo, dopo aver costruito con fatica la corazza per proteggerci e riscoprire con emozione vecchie sensazioni, timori, palpiti ...pensare a antichi sentimenti, e realizzare che forse, in fondo ancora esiste il ricordo di antiche paure che nel tempo e nella solitudine di un animo sensibile a poco a poco si è provato a vincere... Emozionante lettura, complimenti all'autore.

Massimiliano Moresco29 ottobre 2016

Non ho letto gli altri commenti, ma si intravede chiara una fierezza per avere superato quei turbamenti riportati nel diario. Mi fa piacere di non essere uno dei pochi maschi che lo faceva, anche se io ho perso tutto in quanto scrivevo in fogli svolazzanti. Sono sicuro che, anche quel percorso, abbia segnato e abbia restituito un uomo più forte e, sembra dai versi, anche deciso. Mi piace.