Ti avrei chiamato Fuffi
Nella vecchiaia spesso tornano ricordi
che il tempo sembrava avere cancellato
e sepolto per sempre nel profondo oblio
sorgono così alla mente all’improvviso
e ti fan dire perché avevo perché scordato?
Così stamane mentre di fuor forte pioveva
e forte batteva la pioggia contro i vetri
il lamento di un can lontano il cuore
mi ha così turbato e una immagine portato:
son io che allora ero bambino e li vicino
un buffo vispo cagnolino era ricordo
il regalo di un vicino e della mamma
ancor sento la voce “qui da noi a Milano
non si può caro tenere piccola la casa
il lavoro di papà e mio e tu piccino
meglio portarlo in campagna dalla zia
certo vedrai che lì si troverà benone”
e all’indomani così laggiù lì mandato
povero amico mio batuffol senza nome
ma in cuor mio col tempo Fuffi ti avrei
chiamato, ti avrei chiamato perché presso
la zia giunto per abbracciati più ti avrei
trovato ricordo domandai forte piangendo
dove tu fossi andato”sta ora mi disser
presso un agricoltore ricco, vedrai che
lì starà benone” ricordo quelle false parole
ancora ripetute per rifiutare quel povero
essere indifeso, quale la fine tua la sorte
qual che di te da allora nulla ho più
saputo caro batuffolo di un giorno solo
amico che Fuffi avrei un dì chiamato
quanti anni passati circa settanta sono
oggi ringrazio la mente che in quell’angolo
dello scrigno dei ricordi il ricordo tuo
mi ha al cuore all’animo miei portato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Berta Biagini27 ottobre 2016
Un copia e incolla che ha riacceso un passato tremendo venuto alla luce troppo tardi – quanti pensieri, quante supposizioni hanno fatto a cazzotti, ma la verità è rimasta nascosta. E’ vero – più il tempo passa e più quel nocciolo non va giù – in sospeso come quelle parole, menzogne che non hanno trovato attracco. Un tesoro nascosto nel cuore che riesce ancora a riscaldare seppur lontano - sicuramente guarderà quaggiù e sicuramente saprà riconoscere la differenza tra il bene ed il male. Ti saluto Fuffi.
