Ottobre uggioso
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Vorrei una giornata rigida di sole
sferzante sulla nuca e sopra il viso
che mi risollevi dal torpore
e il ritmo acceleri a qualche mio pensiero...
Sono sveglia anche nelle ore buie
ma ho sentimenti strani
che agognano il letargo
in quest’ ottobre uggioso
ormai al declino che al suolo
ferma il mulinello delle foglie,
distese appesantite dalla pioggia
smettono la voce ed il lamento
Il passo pesa sotto un cielo smunto
ingabbiato nell’ordito dentro un panno
gocciola la nebbia da un lampione
unica luce a sopperire al sole
Sbadiglia il giorno dalle prime ore
- gomitolo lento a dipanare il filo -
ammutolisce mugola e s’annoia
come un bimbo al chiuso
senza i suoi trastulli
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Donato Leo28 ottobre 2016
Ottobre è il mese di cui si parla tanto ed anche i poeti si ispirano a scrivere poesie, stante che è l'inizio dell'autunno, dive iniziano giornate con la presenza della nebbia, piovose e talvolta anche fredde. Porta anche malinconia ed un po di tristezza, guardando il cielo grigio, senza una stella che brilla. Ottimo lavoro.

